Coronavirus: Oms: impossibile prevedere il picco

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In tutto il mondo sono 5mila le vittime: il bilancio è stato reso noto dalla France Presse. La Spagna dichiara lo stato di emergenza

Sono oltre 5.000 le vittime del coronavirus in tutto il mondo, secondo il bilancio aggiornato reso noto dalla France Presse. E l’Oms ha certificato oggi che l’Europa è il nuovo epicentro della pandemia. Non solo.  

E’ “impossibile” dire quando avverrà picco della pandemia da coronavirus. 

Ogni Paese che guarda l’esperienza di altri Paesi alle prese con epidemie importanti e pensa che “a noi non succederà” sta commettendo un errore mortale. Può succedere a chiunque”. Lo ha detto il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus durante il briefing dell’agenzia Onu sull’emergenza coronavirus. “Il nostro messaggio ai Paesi – ha aggiunto – continua ad essere che è necessario adottare un approccio globale. Non bastano i test da soli. Non basta tracciare i casi. Non bastano le quarantene e tenere le distanze tra le persone. Fate tutto questo”.

La Cina ha annunciato un bollettino da coronavirus relativo alla giornata di ieri con nuovi minimi assoluti: appena 8 nuovi casi registrati e 7 decessi, che portano il totale a 3.176.

La Spagna ha dichiarato lo stato di allerta per far fronte all’epidemia da coronavirus. Lo rendono noto i media spagnoli. La misura consente di limitare temporaneamente la circolazione delle persone.La decisione dopo l’impennata di contagi da coronavirus:  oggi si registrano ufficialmente oltre 4.000 casi, 1000 in più di ieri. Le vittime sono salite a 120. Ieri se ne contavano 84. L’ambasciata d’Italia a Madrid e il consolato generale a Barcellona, d’intesa con la Farnesina e l’Unità di Crisi, hanno istituito una speciale task force per assistere i connazionali in Spagna sul fronte dell’emergenza coronavirus, in particolare dopo la decisione delle autorità locali di sospendere i voli diretti dall’Italia (a partire dall’11 marzo e fino al 25 marzo) e l’entrata nei porti spagnoli di navi passeggeri provenienti dall’Italia e di navi da crociera provenienti da qualunque porto (a partire dal 13 marzo e fino al 26 marzo). E’ quanto si legge in una nota.

Ora il coronavirus è arrivato però il resto del mondo. L’Austria segue il modello italiano e chiude i negozi. Resteranno aperti solo alimentari, farmacie, banche, poste e pochi altro esercizi commerciali essenziali. Da lunedì ristoranti e bar dovranno chiudere alle ore 15. Il cancelliere Sebastian Kurz ha rivolto un appello ai datori di lavori di consentire lo smart working. L’Austria ha anche annunciato la chiusura di 47 valichi minori con l’Italia. Restano aperti il Brennero, passo Resia, Prato alla Drava e Tarvisio.

Il governo austriaco ha individuato due zone rosse: la valle Paznaun e il centro sciistico St.Anton. Negli ospedali divieto di visite, ad eccezione dei reparti di pediatria e cure palliative.

In Germania la Baviera ha deciso di chiudere tutte le scuole da lunedì fino al 6 aprile. Anche le scuole e gli asili infantili di Berlino verranno chiusi dalla prossima settimana, ma progressivamente.

Washington chiude le scuole fino alla fine del mese.

Tra i personaggi noti, il contagio ha colpito anche Tom Hanks e la moglie; e la moglie del premier canadese Justin Trudeau è positiva al coronavirus.

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