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Corte dei diritti dell’uomo, denunciate due cartelle esattoriali da 128 e 140 mila euro

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federcontribuenti

Due cartelle esattoriali da pagare entro 5 giorni, la prima di 128 mila euro e dopo pochi giorni la seconda di 140 mila, sono state denunciate alla Corte dei diritti dell’uomo

Comunicato stampa

Due cartelle esattoriali da pagare entro 5 giorni, la prima di 128 mila euro e dopo pochi giorni la seconda di 140 mila nonostante il ricorso in autotutela Federcontribuenti: ”la pretesa da parte dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione di pignorare al nostro assistito cardiopatico 1/6 della già esigua pensione viola non solo i principi costituzionali ma, anche il trattato UE art.3,co.3. Il caso denunciato alla Corte dei diritti dell’uomo”.

Le pretese dello Stato italiano sono sempre giustificate?

Nel 2016, a causa di una grave patologia cardiologica fortemente debilitante, ”il nostro assistito si vede costretto a chiudere la P.IVA”. Subito dopo la cessazione della propria attività ha provveduto ad adempiere agli impegni assunti con gli ormai ex dipendenti e fornitori non riuscendo però, ad onorare le sempre più asfissianti richieste fiscali ed oneri tributari dello Stato italiano che si conferma, ancora una volta, noncurante del contesto economico e dello stato di salute dei propri cittadini. Un accanimento ingiusto nei confronti di un soggetto anziano e gravemente malato da parte dello Stato italiano nell’avanzare la richiesta di pignoramento di 1/6 della pensione, palesando la propria indifferenza nei confronti di un essere umano privo di beni utili al sostentamento proprio.

Questo contribuente in grave difficoltà è andato ad abitare presso un parente e la pensione che riceve non è sufficiente a far fronte alle esigenze quotidiane: ”uno Stato è sempre giustificato ad agire con tale freddezza nei confronti di un soggetto chiaramente fragile e bisognoso di aiuto?”.

Sarà la Corte dei Diritti dell’Uomo a rispondere a questa domanda.

Perseguitare un essere umano che lotta per aver salva la vita inseguendo diagnosi, farmaci e che tenta di non morire di fame e di non far morire di fame chi, fino al giorno prima, lavorava assieme a lui è un comportamento inaccettabile da chiunque soprattutto da parte dello Stato che ha pagato fin quando ha potuto.

L’AER arriva a pignorare la pensione perché non ci sono altri beni da pignorare a prova che questa persona è una persona sia dal punto di vista sociale, economico e psicofisica da aiutare e non per da mettere con le spalle al muro.

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