Venerdì 10 Luglio 2020

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Cosenza. Cassano: Si utilizzino i soldi stanziati dal Governo per l’abbattimento delle barriere architettoniche

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Il Comune di Cosenza

Il Comune di Cosenza

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Cinquecento i milioni assegnati dal Governo per ciascuno degli anni 2020 e 2024 ai Comuni

È quanto prevede l’articolo 1 comma 29 della Legge di Bilancio (L.169/2019) e il Decreto del Ministero dell’Interno pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2020.

Al Comune di Cosenza sono stati assegnati ben 170 mila euro; risorse da investire tutte nella realizzazione di opere pubbliche.

Il Decreto prevede come data ultima di inizio lavori, pena revoca del finanziamento, il 15 settembre 2020.

“In un momento così critico per la nostra città – fa sapere in una nota Francesca Cassano, consigliere comunale e capogruppo Uniti per la Città – 170 mila euro sono risorse importanti che non possiamo permetterci il lusso di perdere.

Ritengo fondamentale utilizzarle per l’abbattimento delle tante barriere architettoniche purtroppo ancora presenti sul nostro territorio.

È una battaglia di civiltà in cui credo profondamente e devo, mio malgrado, constatare che in questi anni il Comune di Cosenza ha fatto troppo poco.

Basta infatti passeggiare per la città, allontanarsi di pochi metri dal salotto buono, per notare in quali condizioni sia ridotta Cosenza.

Il problema è più che mai attuale e necessita di soluzioni immediate.

Attività commerciali e uffici non accessibili ai disabili, marciapiedi sconnessi con pavimentazioni divelte, poco sicuri e non adatti a chi ha problemi di deambulazione; il problema si presenta nella sua massima gravità soprattutto vicino alle scuole e alle strutture sanitarie.

Maggioranza e opposizione devono lavorare insieme per decidere l’utilizzo più appropriato di queste risorse atto a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini dando loro pari dignità.

Dobbiamo cogliere quest’opportunità d’investimento ed evitare che le risorse, seppur insufficienti, rimangano inutilizzate per negligenza, mancanza di progetti o ritardi burocratici e amministrativi.”

Ed evitare soprattutto di continuare a negare diritti e servizi, restando insensibili e incivili di fronte ai bisogni di una parte di popolazione che merita rispetto e dignità.

M. F. G.