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Covid, Rt Italia stabile: cala incidenza, preoccupa variante Delta

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Tutte le regioni a basso rischio tranne il Molise, focolai di variante Delta e aumento dei contagi: il report Iss


Coronavirus, nell’Italia in allerta per la variante Delta l’indice Rt è a 0.69, stabile rispetto alla scorsa settimana. E’ quanto apprende l’Adnkronos Salute dalla riunione della Cabina di regia per il monitoraggio Covid, ancora in corso. Secondo il report Iss, continua intanto il calo dell’incidenza, con 12 casi su 100mila abitanti. A basso rischio tutte le Regioni tranne il Molise, a rischio moderato. Nessuna Regione, invece, oltre la soglia critica delle terapie intensive. E per quanto riguarda la variante Delta, il report segnala focolai anche in Italia e spiega: “Serve un tracciamento capillare” e una “elevata copertura vaccinale per prevenire recrudescenze della pandemia”.

Continua il calo dell’incidenza

“Continua il calo nell’incidenza settimanale, pari a 12 casi su 100mila abitanti (nel periodo 13-20 giugno) contro 19 su 100mila abitanti (7-13 giugno), dati flusso Iss. L’incidenza è sotto il valore di 50 per 100 mila abitanti ogni 7 giorni in tutto il territorio”. E’ quanto riporta la bozza del report Iss-ministero della Salute sui dati del monitoraggio relativi al periodo 14-20 giugno. “La campagna vaccinale progredisce velocemente e l’incidenza è a un livello che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi”, osservano gli esperti.

Tutte e regioni a basso rischio, Molise moderato

“Tutte le Regioni e province autonome sono classificate a rischio basso tranne il Molise, a rischio moderato. Tutte le Regioni e province autonome hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno”, continua il report.

Terapie intensive, nessuna Regione sopra soglia critica

“Nessuna Regione e province autonome superano la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 4%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 504 (15 giugno) a 362 (22 giugno). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (4%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 3.333 (15 giugno) a 2.289 (22 giugno)”, sottolinea la bozza.

Variante Delta

“Vengono segnalati anche in Italia focolai di varianti del virus Sars-CoV-2, in particolare della variante Delta, che presentano una maggiore trasmissibilità o potenzialità di eludere parzialmente la risposta immunitaria. La circolazione di queste varianti ha portato ad un inatteso aumento dei casi in altri Paesi europei con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un tracciamento e sequenziamento dei casi”, evidenzia la bozza del report.
“Il raggiungimento di una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresenta uno strumento indispensabile ai fini della prevenzione di ulteriori recrudescenze di episodi pandemici”, si legge ancora.

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