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D’Assisi: no a chiusura scuole di Conflenti Centro e San Mazzeo

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Il Consigliere di opposizione del Comune di Conflenti, rag. Emilio D’Assisi, esprime forte rammarico per la decisione da parte dell’Amministrazione Comunale locale di chiudere definitivamente i battenti delle storiche scuole di Conflenti Centro e di San Mazzeo, per convogliare tutta l’attività didattica presso un nuovo edificio, recentemente costruito in un’area decentrata, fuori dal contesto urbano dei due agglomerati principali di Conflenti e di San Mazzeo

Comunicato Stampa

La decisione di ‘chiudere’ le due storiche sedi scolastiche, ha scatenato, nella piccola comunità, la contestazione di molti cittadini i quali si sentono impoveriti per il venir meno di riferimenti tradizionali della cultura locale.

Ci si rammarica per la scomparsa di quella scuola, fra l’altro, che ha fornito il sapere a molti nostri illustri concittadini, capaci di forgiare culturalmente numerosi personaggi che, per le loro capacità, si sono distinti in Italia e nel mondo.

Ancora per il ricordo immortale di quella scuola, così come declamata da Vittorio Butera in alcuni versi delle sue poesie piú importanti. Ma anche molti, tra gli attuali genitori dei figli che frequentano oggi le scuole di Conflenti, si dimostrano  traditi dalla scelta di attivare questa collocazione molto decentrata, ed altrettanto disagiata, del polo scolastico che ora si trova completamente fuori dal contesto urbano, in un’area montana, ad oltre mille metri di altitudine, immediatamente alle pendici del Monte Reventino, fra l’altro di difficile accessibilità viaria.

L’Amministrazione Comunale, consapevole dell’attuale stato di disagio per raggiungere la nuova sede scolastica, aveva lanciato dei proclami secondo cui la nuova scuola si sarebbe aperta solo dopo il miglioramento della viabilità. Ma queste affermazioni sono state puntualmente disattese poiché, mentre il nuovo edificio apre, non è avvenuto nessun miglioramento viario.

Rammarica inoltre che la decisione a Conflenti di chiudere le due scuole situate nei due centri urbani principali, non ha paragoni con nessun altro centro della Calabria dove ogni agglomerato urbano ha la sua scuola e concede alla maggior parte degli scolari, ed alle rispettive famiglie, la possibilità di raggiungere  a piedi la sede della crescita culturale.

Per dare un’idea emblematica, è come se l’Amministrazione Comunale di Platania chiudesse la scuola del Centro per trasferire l’attività a contrada “Campo Chiesa”, ovvero Motta Santa Lucia spostasse la scuola dal centro a località “Porchia”.

La chiusura della scuola a Conflenti è devastante perchè l’impoverimento culturale potrebbe essere il preludio di un ulteriore degrado, non solo di tipo demografico, ma anche etico e socio-economico.