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Direttore Sant’Anna prova a schizzar fango sul reparto di Cardiologia dell’ospedale di Lamezia

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Una reazione scomposta quella del direttore sanitario del Sant’Anna Hospital, che invece di provare a difendere, se ci riesce, l’operato della propria struttura messo in discussione da incomprensibili scelte gestionali nel rapporto di dare e avere con l’ASP, prova a schizzar fango sul reparto di Cardiologia dell’ospedale di Lamezia

Comunicato Stampa

Noi non abbiamo riproposto nessuna formula tipo Fondazione Campanella (quei parti di fantasia li lasciamo volentieri ai vecchi volponi della politica catanzarese, sempre geniali nel trovare il modo di accaparrare risorse in campo sanitario).

Abbiamo soltanto detto che, se e quanto manchi al nostro ospedale per riassorbire i posti letto eventualmente (e vogliamo ribadire eventualmente) non assegnati al Sant’Anna, si può reperire attraverso una convenzione interaziendale con la struttura anch’essa pubblica del Policlinico Mater Domini.

Cosa questa che non dovrebbe assolutamente scandalizzare gli ambienti sanitari catanzaresi, visto che in passato hanno voluto e ottenuto una cospicua convenzione tra il Pugliese-Ciaccio e l’Ospedale Bambin Gesù, che è addirittura una azienda privata (anche se convenzionata).

Peraltro, la proposta trova radici nel Piano della Performance 2020-2022 varato dall’ASP nel 2020, in cui fu ipotizzato un Dipartimento pubblico privato di Cardiologia – Cardiochirurgia -Riabilitazione cardiologica, comprendente cioè la Cardiologia di Lamezia, il Sant’Anna e la riabilitazione post cardiochirurgica di Soveria Mannelli, senza che il Sant’Anna avesse allora nulla da ridire o da recriminare. E la motivazione a supporto della proposta fu proprio quella che la Cardiologia del presidio ospedaliero di Lamezia Terme gode di una posizione strategica e centrale in Calabria, è facilmente accessibile con ogni tipo di collegamento (autostradale, aereo, ferroviario) ed è dotato anche di area per l’atterraggio degli elicotteri.

Questo intervento a gamba tesa del dr. Capomolla ci sembra dettato, allora, più dalla disperazione che dai fatti.

Se il setting organizzativo-gestionale del reparto di Cardiologia del nostro Ospedale sia o meno capace di assorbire le attività che eventualmente non dovesse più svolgere il Sant’Anna e se esso ancora richieda o no una fase di crescita delle sue articolazioni e competenze professionali per migliorare l’efficacia di interventi e risultati, il direttore sanitario del Sant’Anna lo lasci per favore giudicare all’ASP e a chi di dovere.

Noi non lo conoscevamo come supervisore dell’operato dei cardiologi calabresi e non abbiamo intenzione di riconoscergli una tale qualifica professionale.

E per favore lasci stare anche la discussione sui bacini di utenza. Proprio il Sant’Anna ha sempre vantato e continua ancora a vantare di essere attrattivo rispetto a tutta la regione ed oltre, e questo perché altrimenti due cardiochirurgie nel bacino dell’area centrale della Calabria non avrebbero avuto motivo di essere (soprattutto quando la seconda è quella di una clinica privata, per definizione votata al profitto).

L’ospedale di Lamezia è già e per tante specialità attrattivo non solo rispetto al bacino del distretto sanitario, ma anche rispetto a tutta la fascia tirrenica, da Praia a Mare a Gioia Tauro, come dimostrano sia i dati di accesso al Pronto Soccorso, che è il primo per interventi annui dopo i tre Hub di Cosenza, Catanzaro e Reggio, sia gli ultimi dati di ricovero del 2019 che sono in netto incremento.

La verità è che dietro tutto questo terrorismo psicologico fa capolino, come al solito, l’esigenza tutta catanzarese di non mollare neanche un briciolo delle risorse finanziarie che stanno dietro a specialità cliniche e posti letto e che, nello specifico, ammontano a quegli oltre 30 milioni di euro annui che finora l’ASP ha costantemente assegnato al Sant’Anna Hospital.

Franco Scalfaro, Sindaco di Cortale; Vincenzo Serrao, Sindaco di Curinga; Salvatore Paone, Sindaco di Maida; Nando Serratore, Sindaco di Jacurso; Domenico Giampà, Sindaco di S. Pietro a Maida;  Emanuela Talarico, Sindaca di Carlopoli; Leonardo Sirianni, Sindaco di Soveria Mannelli; Michele Rizzo, Sindaco di Platania; Pietro Fazio, Sindaco di Feroleto Antico; Confagricoltura – Lamezia Shopping – Confesercenti – FederAgri – Movimento Cristiano Lavoratori – Italia Nostra – Comitato Salviamo la Sanità del Lametino – Cittadinanzattiva – Tribunale del Malato – Comitato malati cronici –  Comitato 4 Gennaio – Osservatorio Sociale San Nicola – Amici della Montagna – Amolamezia – Difesa Consumatori del Lametino – Comitato Lavoro Sanità Sicurezza – Comitato Lamezia Maltrattata –

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