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Distretti del Cibo. Rete Calabria Condivisa: “Tutto fermo”

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Mancano procedure di evidenza pubblica: la Delibera di Giunta che non ha prodotto quanto l’Assessore Gallo si era impegnato di far nascere

Comunicato Stampa

Intanto le imprese e l’economia soffrono.

Calabria Condivisa è una Rete regionale di cittadini, professionisti, associazioni e imprese che lavora in sinergia e per competenze, attraverso Gruppi di Lavoro dedicati con un obiettivo ben preciso: rilanciare la Calabria che produce e diventa massa critica e sistema. Tra le varie iniziative che hanno caratterizzato l’impegno del Gruppo di Lavoro per “lo Sviluppo sostenibile del territorio, sapori e colori di Calabria” vi è il deciso sostegno per la nascita dei Distretti del Cibo.

L’assessore Gallo, raccogliendo le numerose istanze provenienti dai territori ha fatto approvare una seria Delibera di Giunta che istituisce in Calabria i Distretti del Cibo. Delibera seria, dicevamo, ma insufficiente, diremmo monca, per far partire realmente i Distretti. Allo stato mancano le procedure di evidenza pubblica di selezione, valutazione e individuazione dei DdC. È un vuoto che va colmato con urgenza, tenuto conto che la crisi economica di oggi e di domani potrà essere superata solo attraverso strumenti e interventi che potranno far generare sviluppo vero e credibile sui territori. Le tantissime aziende di qualità con i DdC potranno organizzarsi in rete e filiera e rilanciare le produzioni calabresi sui mercati nazionali ed internazionali. I DdC, assieme agli altri attori territoriali, se operano in sinergia, sono gli strumenti più significativi e idonei per far crescere la nostra economia, soprattutto in quelle aree interne dove ancora vi sono enormi difficoltà nei collegamenti. I DdC sono anche validissimi vettori per la creazione di un nuovo approccio culturale che favorisca i giovani (pochi) in una nuova concezione di coesione sociale che costruisca un capitale sociale nuovo. Calabria Condivisa avverte la drammaticità del momento che viene vissuto nei vari ambiti sociali ed economici e per questo ritiene di sollecitare l’intervento dell’ Assessore Gallo al fine di completare ed attuare quanto previsto dalla normativa nazionale, in particolare, << promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari, sono istituiti i distretti del cibo>>.

Abbiamo constatato come l’Assessore, in particolare in tre incontri pubblici, si sia personalmente obbligato ad attuare e portare avanti i Distretti del Cibo.

Ma constatiamo altresì che non sono stati curati gli adempimenti attuativi essenziali: quelli che avrebbero dato la misura della cura dell’interesse pubblico sotteso alla istituzione dei DdC.

La sfiducia nelle istituzioni nasce da questi vuoti che provocano nella gente, in particolare tra gli imprenditori, depressione e smarrimento.

Numerosissime imprese e reti di imprese ci hanno creduto, ora non possiamo lasciare i territori, che vanno accompagnati e abitati, senza interventi di politiche di sviluppo.

Calabria Condivisa crede che ulteriori ritardi burocratici possano non solo provocare ulteriore disoccupazione e mancanza di fiducia nelle istituzioni, ma contribuire a porre la Calabria in una situazione di arretratezza ulteriore rispetto alle altre regioni che sono già avviate a rilanciare i relativi territori, prodotti e imprese.

Network Calabria Condivisa

Il coordinatore p.t.

Avv. Loredana Lo Faro

Il Responsabile del Gruppo “Sviluppo sostenibile del territorio, sapori e colori di Calabria”

Dott. Andrea Casile

 

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