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Donne di Calabria: Nosside, la poetessa di Locri

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Nosside di Locri - busto in marmo di Francesco Jerace

La Saffo d’Occidente che elogiava l’essenza della donna: una delle figure femminili di Calabria da riscoprire e valorizzare nell’ambito della cultura classica

Menzionata nell’Antologia Palatina di Meleagro di Gadara, Nosside è una poetessa greca nata a Locri nella prima metà del III secolo a. C. Si tratta di informazioni che si ricavano dai suoi stessi versi provenienti da soli dodici epigrammi superstiti, che alludono alla morte di Rintone, vissuto sotto il primo Tolomeo, e alla vittoria dei locresi sui Bruttii, avvenuta intorno al 300 a. C. circa.

Nosside di Locri  – busto in marmo di Francesco Jerace

Il poeta epigrammatico Antipatro di Tessalonica la inserisce tra le nove Muse terrestri, contrapposte alle nove Muse celesti, perché fortemente apprezzata già in antichità: lei stessa, di fatti, si paragona in un suo componimento alla celeberrima Saffo.

Ὦ Ξεῖν’, εἰ τύ γε πλεῖς ποτὶ καλλίχορον Μιτυλάναν
τᾶν Σαπφοῦς χαρίτων ἄνθος ἐωαυσόμενος,
εἰπειν, ὡς Μούσαισι φίλαν τήνα τε Λοκρὶς γᾶ
τίκτε μ’ ἴσαν χὤς μοι τοὔνομα Νοσσίς, ἴθι.

Straniero, se navigando ti recherai a Mitilene dai bei cori,
per cogliervi il fior fiore delle grazie di Saffo,
dì che fui cara alle Muse, e la terra Locrese mi generò.
Il mio nome, ricordalo, è Nosside. Ora va’!

(Ant. Palat. Libro VII – 718)

Dalle poche informazioni che abbiamo, conosciamo i nomi della madre, Teofili, e della nonna materna, Clèoca; informazioni che fanno ipotizzare ad alcuni studiosi la possibilità di una società, quella locrese, che favorisse il matriarcato.

In un’epoca fortemente legata all’imposizione della figura maschile su quella femminile, Nosside di Locri è riuscita ad incantare, con i propri componimenti, i suoi contemporanei e i posteri, fornendo uno spaccato di un era in cui le donne hanno fatto fatica ad imporsi in un ambito che era appannaggio dell’uomo: la letteratura, appunto.

Allora come ora, sono molti gli ambiti in cui le donne non sono ancora considerate all’altezza di talune professioni definite come prettamente maschili; per questo è bene non dimenticare figure come Nosside, che ricordino e insegnino come il talento e l’ambizione non abbiano genere!

Associata al fiore di iris da Meleagro, la figura di Nosside è strettamente correlata alla simbologia mitologica della pianta, la speranza e l’auspicio che donne come lei non vengano dimenticate, ma siano il simbolo di quella primavera dei sensi tanto cantata dalla compositrice locrese.

Felicia Villella