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Dormitorio. Rinnovata concessione uso gratuito, i ringraziamenti di Diocesi e Caritas

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La Diocesi e la Caritas di Lamezia Terme ringraziano la terna commissariale che guida la città della Piana per avere accolto “l’istanza di rinnovo di concessione in comodato gratuito dell’immobile” comunale di via Minerva a Sant’Eufemia “presentata dalla Caritas Diocesana” e ritenuta di “alto valore morale e sociale” oltre che in “piena coerenza con le finalità solidaristiche e di assistenza alle persone in stato di bisogno perseguite dal Comune di Lamezia Terme”

Tale decisione, il cui iter era stato avviato dall’ex sindaco Paolo Mascaro e dalla sua Giunta, trova ora compimento grazie anche all’interessamento del commissario straordinario Giuseppe Priolo che, sottolinea don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas diocesana, “ha preso a cuore la situazione sin dal suo insediamento”.

“La dignita’ della persona – dichiara il vescovo Giuseppe Schillaci – costituisca sempre piu’ un faro nella costruzione di una societa’ piu’ equa dove l’attenzione verso i più deboli deve essere al centro delle azioni di ciascuno in quanto si ama nei fatti e nei gesti di solidarietà, con lo sguardo rivolto sempre a chi non riesce a stare al nostro passo, a chi sta dietro di noi”.

“Anche questo – gli ha fatto eco don Fabio – rappresenta un messaggio di speranza che come Diocesi e Caritas intendiamo inviare a chi, specialmente in questo particolare momento, vive una situazione di difficoltà e per questo motivo intendiamo ringraziare anche il segretario comunale, Pasquale Pupo, e tutti coloro che, in questi mesi, si sono impegnati affínchè potessimo riattivare la macchina della solidarietà”.

La Caritas, che avrà in comodato gratuito l’immobile per dieci anni, e, secondo l’accordo con il Comune, si impegna anche ad effettuare interventi di manutenzione sulla struttura, esonerando l’Ente da qualsiasi spesa, intende riaprire al più presto il dormitorio per rispondere concretamente alle istanze che giungono dal territorio che, così come avviene in altre parti d’Italia, sta subendo pesantemente l’aumento delle fasce di povertà.

Indubbiamente si tratta di una piccola goccia nel deserto che, insieme alle altre gocce, tenterà di vivere la carità nella concretezza per stare accanto a chi soffre, ai più deboli.