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Elezioni comunali, sul ricorso di Silvio Zizza il Consiglio di Stato si pronuncerà a maggio

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Lamezia. Il 18 maggio prossimo il Consiglio di Stato si pronuncerà sul ricorso presentato da Silvio Zizza, candidato a sindaco nelle comunali del novembre 2019.

L’aspirante primo cittadino, esponente del Movimento 5 Stelle, fin dal primo momento aveva contestato l’esito del voto ipotizzando brogli e irregolarità diffuse nelle 78 sezioni cittadine. Alla luce di questo convincimento, il candidato pentastellato ha presentato ricorso al Tar che, preso atto delle verificazioni effettuate dalla prefettura, ha invalidato il voto del novembre 2019 in 4 sezioni elettorali.

Inoltre i giudici amministrativi hanno annullato anche l’elezione del sindaco e del consiglio comunale determinando lo scioglimento del civico consesso e il commissariamento dell’ente. Dal dicembre scorso, infatti, Lamezia non ha più un sindaco e un’assemblea democraticamente eletta ma è guidata dai commissari prefettizi. Zizza, difeso dagli avvocati Pitaro e Liperoti, pur incassando con soddisfazione la vittoria al Tar ha deciso di proseguire la sua battaglia per la legalità avanzando ricorso anche al Consiglio di Stato in modo che l’esito della consultazione elettorale del novembre 2019 venga annullato nella sua totalità.

Liperoti, Zizza e Pitaro

L’ex candidato a sindaco, sostenuto dai suoi legali, a giustificazione di ciò tiene a rimarcare il fatto che dalle verificazioni svolte dalla prefettura è emerso l’inquietante fenomeno della ‘scheda ballerina’, un sistema criminale che avrebbe dunque inficiato il risultato del voto nel suo complesso e non solo in quattro seggi. La risposta a questo dilemma l’avremo dunque a  maggio. Intanto il 28 marzo, così come deciso dalla prefettura, i lametini torneranno al voto nelle 4 sezioni in cui il voto è stato annullato dal Tar. Red.

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