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Elezioni. Furgiuele presenta il programma di Noi con Salvini

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“Immigrazione, lavoro e infrastrutture”, questi i cardini del programma che vuole rilanciare la Calabria verso lo sviluppo e la ripresa

LAMEZIA. A dieci giorni dalle consultazioni elettorali, il primo candidato di Noi con Salvini per il collegio plurinominale alla Camera, Domenico Furgiuele, si è presentato ai suoi elettori lametini illustrando il programma del partito guidato dal leader nazionale Matteo Salvini. “Dare fiducia alla lega ‘Salvini premier’ è liberare la Calabria per dire stop all’immigrazione clandestina che è un pericolo di carattere sanitario, un pericolo di carattere economico, un pericolo di carattere sociale”. Questo è dunque il punto focale della campagna elettorale portata avanti dalla compagine salviniana rappresentata da Furgiuele.

Il candidato numero uno di Noi con Salvini si è poi soffermato sulla questione del lavoro, considerandolo alla stregua di una stella cometa in una regione come la Calabria che ha il 65% di disoccupazione giovanile. Il nemico principale in questo caso è la famigerata ‘legge Fornero’ “che ha umiliato migliaia di lavoratori”. Ma l’attenzione su questo comparto non si limita a fare marcia indietro sulle decisioni messe in atto dall’allora governo tecnico, in quanto un altro punto fondamentale per la ripresa dell’economia, quindi anche delle opportunità lavorative, secondo Furgiuele e il partito che rappresenta, è una sana revisione del sistema fiscale. “Pensiamo a più agi per tutte quelle famiglie che sono rovinate dalle cartelle esattoriali: per loro programmiamo la possibilità di riprendere a vivere attraverso il pagamento di una rottamazione del 10% sulle cartelle inferiori a centomila euro”. Inoltre, il lavoro al quale pensano quelli di Noi con Salvini dovrebbe aprire a “opportunità produttive, non parassitarie come invece propongono i Cinque stelle col reddito di cittadinanza. Pensiamo infatti a una rimodulazione del concetto contributivo e fiscale che dia l’opportunità alle imprese di riprendere a investire nella ricerca nella produzione e soprattutto nell’occupazione”.

E infine turismo e infrastrutture. Ben vengano i turisti, dunque, purché portino sviluppo e facciano girare l’economia. Per raggiungere un tale obiettivo sarà pertanto necessario, secondo Furgiuele, “togliere la nostra regione dall’isolamento, una regione che ha interdette le vie di comunicazione allo sviluppo del turismo e allo sviluppo del commercio. Ciò potrà avvenire solo con la ripresa di lavori e la realizzazione di opere, soprattutto vie di comunicazione: bisognerà quindi riprendere le incompiute, soprattutto realizzare la diga del Melito per dare acqua potabile nel 2018 alla nostra regione”.

All’incontro erano altresì presenti i candidati: per la Camera Francesca A. Porpiglia, già consigliere comunale a Villa San Giovanni, Vincenzo Gioffrè di Gioia Tauro, Quintina Vecchio, già assessore e vicesindaco a Zambrone e Gennaro Rossi di Cutro; per il Senato Fausto De Angelis e Maria Lamboglia.

Redazione