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FAI CISL Calabria: la pandemia ha acuito le vecchie criticità del Paese

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FAI CISL Calabria: la pandemia ha acuito le vecchie criticità del Paese

Consiglio generale on line FAI CISL Calabria: anno della pandemia e prospettive d’impegno per ambiente, forestazione, agroalimentare, pesca e bonifica

Comunicato Stampa

Onofrio Rota, Segretario nazionale FAI CISL: registriamo un livello altissimo di tensione sociale sul piano sanitario ed economico, con l’innalzamento dei livelli di povertà e l’aumento delle diseguaglianze. C’è, oggi più che mai, bisogno di un sindacato forte e autorevole per costruire un futuro per i nostri figli.

Michele Sapia, Segretario FAI CISL Calabria: definire un Piano regionale straordinario di manutenzione e tutela del territorio per fare prevenzione e avviare un immediato ricambio generazionale. In Calabria più investimenti, più contrattazione e confronto.

Tonino Russo, Segretario generale CISL Calabria: importante ruolo della FAI CISL, grande e intenso lavoro di squadra rivelatosi decisivo nello stare vicino ai lavoratori.

«La pandemia non ha generato la crisi, ma ha acuito le vecchie criticità del Paese», ha affermato Onofrio Rota, Segretario generale nazionale della FAI CISL nell’intervento conclusivo del Consiglio generale della FAI CISL Calabria, svoltosi on line e dedicato ai temi emersi nell’anno della pandemia e alle prospettive d’impegno. Il Paese – ha sottolineato – vive «un livello altissimo di tensione sociale sul piano sanitario ed economico, con l’innalzamento dei livelli di povertà e l’aumento delle diseguaglianze». Per il Segretario generale della FAI CISL ci sono in ballo partite strategiche per il futuro del lavoro e dei giovani e per i temi riferiti all’ambiente, al manifatturiero, alla ripartenza. I 209 miliardi del Recovery Fund non possono essere distribuiti sui territori come delle “mancette”: si sbaglierebbe e si acuirebbero le tensioni sociali. E, anche se le organizzazioni sindacali, ha evidenziato Rota, non sono state invitate dal Governo a partecipare ai tavoli di decisione sulla ripartizione delle risorse provenienti dall’UE, la CISL nazionale sta elaborando una propria proposta organica sulle priorità.

«C’è in questa fase un bisogno estremo di grandi messaggi e di senso di responsabilità e di questo la CISL si fa carico», ha detto il Segretario nazionale, come ad esempio in Calabria sul tema della difesa idrogeologica, perché è inutile versare lacrime dopo i disastri ambientali se non si fa prevenzione. Comparti come quelli dell’agro-alimentare si sono dimostrati centrali in questa fase della vita del Paese ha sottolineato Rota, precisando come la FAI CISL rappresenti un asset strategico e qui, in Calabria, svolga un compito fondamentale per la crescita e lo sviluppo della regione, agendo anche sul piano della prossimità, del radicamento territoriale, un’azione che merita grande apprezzamento.

«La FAI è presente su tutti i temi, dalla pesca alla contrattazione, dai servizi on line per i lavoratori alla battaglia sul caporalato, al tema degli infortuni sul lavoro. C’è, oggi più che mai, bisogno di un sindacato forte e autorevole per costruire un futuro per i nostri figli e – ha concluso Rota – questo è la FAI, questo è la CISL».

All’inizio dell’incontro, la Presidenza dei lavori è stata affidata al Segretario generale di CISL Calabria, Tonino Russo, il quale ha sottolineato l’importante ruolo che la FAI CISL ha svolto e svolge nel Paese e in Calabria, con un intenso lavoro di squadra decisivo nello stare vicino ai lavoratori nella difficile fase determinata dalla pandemia.

Nella relazione introduttiva, il Segretario generale regionale della FAI CISL, Michele Sapia, ha tracciato un bilancio dell’azione del sindacato in un 2020 contrassegnato dall’emergenza sanitaria ed economica da Covid-19 e indicato i percorsi per l’impegno nel 2021. «Lavoriamo e continuiamo a fare sindacato con entusiasmo e passione», ha detto ricordando anche l’impegno svolto a livello nazionale dalla FAI CISL e dalla Segreteria confederale, ad esempio per i protocolli su sicurezza e tutela della salute dei lavoratori relativi al contenimento del contagio, sul prolungamento della cassa integrazione sino a fine marzo e sull’estensione del blocco dei licenziamenti. «Il sindacato – ha sottolineato Sapia – ha dimostrato di essere un soggetto sociale importante. Oggi ribadiamo il nostro sostegno alla Cisl calabrese e all’iniziativa unitaria intrapresa sulla gestione dell’emergenza Covid-19 e della sanità in generale, arrivando a presentare un esposto-denuncia alla Procura di Catanzaro. Ricordo anche l’iniziativa nazionale unitaria di settembre, svolta per la Calabria a Cosenza, per sostenere l’economia calabrese ripartendo dal lavoro».

Sapia ha sottolineato l’esigenza per la regione di «impegno, fiducia, unità e responsabilità, come a più riprese ha evidenziato il Presidente Mattarella». È necessario, infatti, «fare tesoro dell’esperienza di questa terribile tempesta pandemica che sta mettendo in luce anche aspetti importanti come il benessere “sanitario” e quello “ambientale”. Sarà necessario – ha affermato il Segretario generale della FAI CISL Calabria – cambiare approccio e visione rispetto alla connessione tra le aree interne e i grandi centri urbani, incentivare processi di re-insediamento nelle aree rurali, rendere le città più verdi. Sostenibilità sanitaria, sostenibilità ambientale e ricambio generazionale sono elementi che dovrebbero marciare di pari passo».

Sapia si è poi soffermato sul sistema agro-ambientale calabrese. «La FAI CISL – ha detto – si sta battendo con iniziative a tutela dell’ambiente». Dopo la campagna di ascolto per la “Pesca artigianale” calabrese, a causa della pandemia è stata sospesa quella su “Ambiente e Territorio”. Ma la FAI CISL non si è fermata, elaborando una piattaforma, «inoltrata anche all’Assessore regionale competente, che sintetizza le nostre idee e proposte per l’agro-ambientale. Ribadiamo – ha sottolineato Sapia –, che in Calabria c’è bisogno di manutenzione e tutela del territorio, rinaturalizzazione delle zone montane, regimentazione e captazione delle acque e limitazione del consumo del suolo. Occorre più prevenzione. Purtroppo, in Calabria il rapporto tra risorse ordinarie per la difesa del suolo e attività di gestione delle emergenze è di 1 a 10. Non ci stancheremo di sostenere che i soldi investiti in prevenzione fanno risparmiare dieci volte tanto». E la prevenzione «si attua con il presidio umano e con il coordinamento degli interventi. Perciò è necessario istituire una Cabina di regia regionale che veda coinvolti tutti gli attori interessati».

«In Calabria – ha proseguito il Segretario della FAI CISL regionale – c’è bisogno di cogliere opportunità e di inviduare le priorità, di braccia e cervelli, di competenze e scelte politiche chiare per incentivare la presenza e sostenere investimenti (infrastrutture e servizi) anche nelle aree interne, di maggiore integrazione tra green economy e green community, di meno burocrazia e più defiscalizzazione, di incentivare l’agroecologia e l’agricoltura di qualità, di favorire la sicurezza idrica e la riforestazione». La Calabria, infatti, ha davanti «una grande sfida per avviare un cambio di velocità nel settore ambientale-forestale e sono necessarie scelte lungimiranti, anche alla luce della nuova legge europea sul clima e delle importanti risorse finanziarie previste dal Recovery fund». Sulla forestazione, a proposito di risorse finanziarie, «ricordiamo la decurtazione di ben 40 milioni di euro dalle risorse per la forestazione calabrese decisa dal Governo nazionale nella manovra finanziaria dello scorso anno. Scelte assurde, che indeboliscono ulteriormente il lavoro forestale ridotto a poche migliaia di unità e in costante impoverimento», ha detto Sapia, ringraziando la Segreteria nazionale «sia per aver condiviso la lettera sindacale unitaria alla Ministra Bellanova e a tutta la politica calabrese, al fine di rivalutare il taglio a danno della forestazione in Calabria, sia per la nota della Federazione nazionale presentata all’audizione nella Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, nell’ambito della discussione sul disegno di legge di bilancio 2021, in cui il Segretario Rota ha inserito tra i vari temi anche quello della forestazione calabrese. Ora ci auguriamo che la politica regionale e i rappresentanti della Calabria in Parlamento non siano sordi e non continuino a stare nel silenzio, a parte qualche timida dichiarazione. La recente lettera su questo tema della Ministra Bellanova al Ministro dell’Economia e al Ministro degli Affari Regionali, fa ben sperare. Oggi – ha detto con forza il Segretario regionale della FAI CISL – rilanciamo un appello al Governo e al Parlamento affinché recepiscano le nostre sollecitazioni reintegrando le risorse programmate e da subito si avvii un confronto sul tema del ricambio generazionale, da realizzare tramite un Piano straordinario di manutenzione, tutela del territorio e lotta al dissesto idrogeologico.

Il periodo che stiamo vivendo è il più buio e difficile nella storia del settore forestale calabrese degli ultimi vent’anni e la fase contrattuale regionale ne è l’emblema. Un Contratto integrativo forestale scaduto nel 2011, che dopo due anni di confronto e la sigla dello scorso dicembre, per la prima volta nella storia sottoscritto da OO.SS. di categoria ed Enti Gestori presso la Regione Calabria, non è stato recepito da ben due Giunte regionali di colore politico opposto. E poi il taglio di 40 milioni di euro che si sommano ai 30 milioni decurtati dal 2009, l’ultima campagna elettorale regionale e la pandemia, e a ottobre, pochi giorni dopo la proclamazione dello stato di agitazione dell’intero settore per l’ulteriore diniego sul contratto forestale da parte della politica regionale, per carenza di risorse finanziarie, la triste notizia della prematura dipartita della Presidente Santelli. E ancora, in piena emergenza, una Giunta regionale limitata alle attività di ordinaria amministrazione e le dimissioni del Commissario dell’Azienda regionale “Calabria Verde”, il Generale Mariggiò, sostituito poi dal Dirigente della Regione Calabria, Giuseppe Oliva. Oggi ci ritroviamo con migliaia di lavoratori forestali in Cisoa per Covid, con una carenza di risorse per concludere l’anno in corso e nel bel mezzo di una nuova campagna elettorale.

Mandiamo un messaggio alla politica regionale tutta: il nuovo testo del contratto integrativo regionale forestale non solo introduce norme economiche e di welfare, ma affronta anche i temi del ricambio generazionale, del valore del confronto, della sorveglianza idraulica e della bonifica. Siamo fortemente sostenitori del valore della contrattazione e ci siamo impegnati molto per questo contratto integrativo regionale: continueremo a farlo per i lavoratori e le lavoratrici forestali che non vedono rinnovato neanche il contratto collettivo nazionale scaduto dal 2012, per il quale la FAI CISL si sta battendo in prima linea per avviare un confronto. Inoltre, sulla contrattazione collettiva, apprezziamo e condividiamo l’azione e le proposte messe in campo dalla Segreteria nazionale in tutti i settori, dall’industria alimentare alla pesca, dal sistema allevatoriale alla panificazione e alla bonifica».

Per quanto riguarda poi il settore della bonifica, ha affermato Sapia, «abbiamo ottenuto una serie di incontri regionali, e sostenuto le nostre proposte a favore di un comparto la cui importanza è stata sottovalutata negli anni in Calabria, con tagli nelle risorse per 52 milioni di euro, oltre ai crediti vantati dalla Regione. Il confronto regionale si è arenato dopo una serie di emergenze, ma torneremo a sollecitare l’assessorato per ribadire le nostre idee e comprendere di chi sono le responsabilità che hanno portato i consorzi di bonifica calabresi all’attuale e grave situazione finanziaria e organizzativa».

L’agricoltura è per Sapia «un settore decisivo per l’economia calabrese, con migliaia di addetti e una consistente presenza di lavoratori immigrati, un vasto paniere di prodotti di qualità e importanti enti regionali come, ad esempio, l’Arsac, presso la quale abbiamo avviato vari momenti di confronto». E per quanto riguarda «il contrasto alla piaga del caporalato, la FAI Cisl proseguirà il dialogo avviato a livello regionale per concordare azioni, attività di informazione e il valore della legge 199. Ma l’impressione è che in Calabria il settore primario non sia considerato strategico da tutti, visto l’andamento, a parte qualche eccezione, delle fasi di confronto per il rinnovo dei Contratti provinciali agricoli. Inoltre sarà importante istituire un Osservatorio regionale per il settore agricolo finalizzato a sostenere il valore del lavoro agricolo di qualità, il valore della bilateralità e l’importanza della contrattazione, nonché giusti prezzi per le produzioni agricole. L’intera filiera dell’agroalimentare, compreso il settore della pesca, merita più confronto, giusta contrattazione e scelte condivise».

Sapia ha poi sottolineato che «in Calabria le eccellenze dell’agroalimentare rappresentano una importante risorsa da valorizzare ulteriormente. L’avvio dei “distretti del cibo” decretato dalla Regione Calabria è un primo passo, ma sarà necessario affrontare quelle criticità dovute alla contraffazione e sostenere ulteriori azioni per la tracciabilità dei prodotti, potenziando il valore della sicurezza alimentare e qualità delle produzioni nostrane e zootecniche, che viene garantita dal sistema allevatoriale. In questo anno terribile abbiamo mantenuto alta, in tutti i settori e a tutti i livelli, l’attenzione sul valore del confronto aziendale e istituzionale, sia sul piano del riconoscimento dei diritti che per gli ammortizzatori sociali e la sicurezza in relazione al contagio da Covid-19, come anche realizzato un ciclo di formazione via web per dirigenti sindacali, rafforzato la comunicazione interna ed esterna e organizzato assieme all’Anolf regionale una serie di attività sul territorio; tra le cose fatte sottolineo il webinar sull’emersione del lavoro irregolare nel settore agricolo e alimentare».

Sapia ha ricordato anche l’impegno sul territorio per far conoscere la Fondazione Fai Cisl e le attività svolte in collaborazione con l’associazione Terra Viva Calabria nonché l’importante lavoro svolto in sinergia tra la Federazione nazionale e l’Inas a favore dei lavoratori per la presentazione, tra l’altro, della domanda all’Inps per i bonus previsti nei Decreti legge “Cura Italia” e “Rilancio” e, in questi giorni, per il bonus previsto dal Decreto legge “Ristori”.

«Nel 2021 – ha detto inoltre – ci attendono ulteriori sfide da affrontare, in sinergia, a partire dalla prossima campagna di disoccupazione Agricola, sostenendo con dinamismo e passione proposte e idee del sindacato a favore del lavoro e del territorio, proseguendo nel percorso tracciato sulla formazione, ampliando l’informazione e consolidando la rappresentanza sindacale sul territorio, rafforzando l’entusiasmo e il lavoro di squadra. Saremo impegnati, nella prossima campagna elettorale per l’elezione del Consiglio regionale calabrese, a ribadire le nostre idee e fare pressione su tutta la politica regionale perché guardi con attenzione a quei settori del sistema agro-ambientale che riguardano la nostra Federazione».

Infine, Sapia ha ricordato che «nel prossimo anno la FAI CISL sarà impegnata nella fase congressuale per rinnovare gli organismi di tutta l’organizzazione, un’occasione per ribadire con orgoglio che siamo parte di una grande organizzazione sindacale la CISL, la casa dei lavoratori, della proposta, della responsabilità e della trasparenza».

Il dibattito seguito alla relazione ha visto gli interventi dei Segretari delle FAI CISL territoriali, del presidente di Terra Viva Calabria, di delegati, coordinatori regionali, operatori della Federazione e referenti dei servizi CISL che hanno ripreso i temi toccati dal Segretario regionale, apprezzato l’impegno e il lavoro svolto dalla Federazione regionale e condiviso le proposte e le azioni di impegno prospettate.

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