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Festival dello sviluppo sostenibile a Lamezia Terme

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Festival dello sviluppo sostenibile a Lamezia Terme

“Lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato”

Questa frase di Lord Baden Powell citata in serata, racchiude in sintesi l’intento degli organizzatori dell’evento “Sostenibilità e territorio. Verso la transizione ecologica” tenutosi sabato alle 17:30 nell’incantevole scenario delle Terme Caronte.

L’evento è stato organizzato da AIParC Lamezia Terme presieduto dalla docente e giornalista Dora Anna Rocca e dall’azienda  Biorisi OilFox diretto dall’ingegnere Francesco Fagà che hanno aderito all’iniziativa proposta a livello nazionale dall’Asvis, con il fine di diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Dopo i saluti del direttore delle Terme Emilio Cataldi che ha espresso soddisfazione per la scelta della location, della Rocca Presidente di AIParC Lamezia che ha salutato i presenti e presentato l’associazione, dell’onorevole Pino D’Ippolito Segretario della Commissione ambiente alla Camera dei Deputati che ha sottolineato quanto sia importante soprattutto per le nuove generazioni l’attenzione alle tematiche ambientali, del Sindaco Paolo Mascaro in attesa di ufficializzazione della nomina che rivolgendosi ai giovani presenti ha detto come fare ricerca sia fondamentale per risolvere i problemi del cambiamento climatico globale, hanno relazionato l’ingegnere Fagà che ha parlato delle proprietà nutritive e salutari dell’alga spirulina, dell’utilizzo della stessa come coadiuvante di terapie e come alimento di contrasto alla denutrizione umana ed infantile.

La docente Silvia Mazzuca responsabile del laboratorio di biologia e proteomica vegetale del Dipartimento di chimica e tecnologie chimiche dell’Unical che ha reso pubblici i risultati raggiunti nel settore della ricerca applicata su Spirulina Biorisi Oilfox e come la microalga possa essere utilizzata per la bonifica di acque inquinate dai pesticidi e da microplastiche.

Sulla disinformazione nel settore dell’energia ha parlato l’ingegnere Ugo Rocca Dirigente Ansaldo in pensione, presidente Resit Srl, già presidente Anit per il fotovoltaico, presidente West società finmeccanica per l’eolico, membro dell’Advisory external Energy Group della Comunità europea che ha descritto le cinque bugie portate avanti nel settore energetico: Le energie rinnovabili non sono ancora mature, servono i combustibili fossili; Il fotovoltaico consuma troppi ettari sottraendoli all’agricoltura; Il gas è un combustibile pulito; Il nucleare è pericoloso, vedi Chernobyl; Gli aumenti recenti di tariffe elettriche e gas sono dovute alla onerosa transizione verde, ed ha spiegato punto per punto perché si tratta di non verità.

Molto interessante anche l’intervento della docente Saveria Sesto responsabile scientifico AIParc oltre che presidente dell’Associazione l’Albero della vite che ha parlato dell’importanza del coinvolgimento delle giovani generazioni al fine di una maggiore responsabilizzazione alla cittadinanza attiva e ha chiamato due sue ex alunne del liceo scientifico Galileo Galilei Fiorella Cianflone e Ludovica Caruso (V E) a presentare il progetto sughero nell’immondizia? No nella bioedilizia che le ha viste protagoniste nel percorso realizzato insieme negli anni.

Successivamente Paolo Marraffa coautore di Verso la society 5.0 Delfino editoriale ha preso in esame il concetto di sostenibilità considerando le 5 P: Persone, Pianeta, Prosperità. Pace, partenariato al fine di conseguire la sostenibilità ambientale ma anche economica e sociale ed ha terminato con il presentare i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Infine la Presidente nazionale AIParC la professoressa Irene Tripodi si è complimentata con la sede territoriale di Lamezia per la tematica di grande attualità considerata ed ha detto anche: «Il nostro Governo ha istituito un ministero apposito che si sta ponendo dei punti chiari sui quali intervenire e quindi creare fonti energetiche rinnovabili o utilizzare le tradizionali con accortezze che possano ridurre i rischi di inquinamento. Si può intervenire su una agricoltura sostenibile e una economia circolare. Quindi la mobilità green a zero emissioni, la tutela dell’ambiente e della biodiversità in una visione etica di sviluppo».