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Film commission, il direttore Romano replica alla stampa

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Il neo direttore della Fondazione Calabria film commission, Santo Romano, in riferimento ad alcune recenti indiscrezioni di stampa, specifica meglio alcune circostanze

Comunicato Stampa

«Con la deliberazione di Giunta regionale n. 987, del 17 dicembre 2004, era stata disposta – spiega – la mia decadenza, con effetto immediato, dalla carica di direttore generale di Azienda Calabria lavoro. Subito dopo, contro questa decisione, avevo citato in giudizio la Regione Calabria. Il 16 marzo 2010 (con la sentenza 295), il Tribunale di Reggio Calabria aveva statuito l’illegittimità del provvedimento, riconoscendomi un corposo risarcimento».

«Solo al fine della verità, e per contrastare la falsità di quanto contenuto in alcuni articoli – spiega ancora Romano –, riporto poche righe della sentenza emessa dal  giudice: “Quanto infine alla mancata approvazione dei bilanci relativi agli anni 2002, 2003, 2004, occorre osservare che, in esito alla prova testimoniale, è rimasta smentita la tesi della Regione, che pretende di addebitare la mancata approvazione ad un comportamento negligente del Romano che, invece è apparso quale persona dedita in modo ineccepibile all’espletamento del proprio incarico, alla elaborazione dei progetti, e nello sforzo relativo ai reperimenti dei fondi. Inoltre, come già evidenziato, i bilanci non approvati nei tempi stabiliti, hanno in seguito inspiegabilmente ottenuto l’approvazione a seguito del mutamento del Collegio dei Revisori dei Conti”».

«Avverso a tale sentenza – conclude Romano – la Regione Calabria ha proposto appello, sempre al tribunale di Reggio Calabria, che con sentenza della Corte d’appello di Reggio Calabria (n. 350 del 9 marzo 2012), non solo ha confermato tutto quanto stabilito con sentenza in primo grado, ma ha riconosciuto anche l’ulteriore risarcimento per danno all’immagine, valutato in oltre 14mila euro. Nonostante varie opposizioni all’esecuzione delle sentenze, tutte respinte da altri tribunali, quanto dovuto è stato erogato pienamente, con buona pace di tutti gli attori».

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