Sabato 11 Luglio 2020

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Francesco Messori emoziona il pubblico del «Sabato del Villaggio»

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Successo per il giovane capitano della Nazionale Italiana Calcio Amputati

Successo anche per il secondo appuntamento del «Sabato del Villaggio» con Francesco Messori, giovane capitano della Nazionale Italiana di Calcio Amputati.

Nella cinquecentesca cornice del Seminario Vescovile di Lamezia Terme è stato lui infatti il protagonista di una serata indimenticabile scandita dal racconto della sua storia di diversità diventata normalità.

Ma partiamo dall’inizio. Francesco nasce a Bologna il 22 novembre del 1998. Qualche mese prima di partorire la madre scopre da un’ecografia che il figlio è privo dell’arto inferiore destro. Incalzato dalle domande, Messori ha rievocato le canzonature dei suoi compagni, effetto della superficialità di chi, difronte a un problema, anziché venire incontro lo amplifica. Ma bisogna – racconta Francesco – sapere guardare avanti. Così un incontro decisivo nella vita del giovane atleta è stato nel 2011 con Massimo Achini, presidente del Centro Sportivo Italiano. È a partire da quella conoscenza che egli matura l’idea di dar vita alla Nazionale di Calcio Amputati. Un’esperienza attraverso la quale molti si sono concessi una seconda possibilità. L’ospite si è poi soffermato sull’incontro con molti campioni del calcio, da Totti a Tardelli sino al grande Leo Messi, mancino come lui. Commovente anche la riflessione sulla diversità: «Sono fiero di avere una sola gamba. L’essere svantaggiati, da limite è diventato per me punto di forza… Incredibilmente ho scoperto la bellezza della mia condizione».

Ci piace concludere con il motto che Francesco si è fatto tatuare sul collo: «it’s Only One Leg Less» («è solo una gamba in meno»), motto che è tutto un programma di vita per il giovane campione con una gamba sola. Il pubblico, composto da moltissimi giovani che non hanno voluto mancare l’evento, ha molto gradito e non sono mancati applausi scroscianti. Apprezzatissima anche l’esibizione all’inizio della serata dell’artista di strada Cico.