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Gestione dei servizi teatrali, il Tar dà ragione all’associazione Ti.Gi e all’ingegnere Grandinetti

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Grandinetti e Falvo

Grandinetti e Falvo

Per l’ex sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro tutti gli atti prodotti dalla sua amministrazione sono a norma di legge. Atti ineccepibili e inattaccabili!

Grandinetti e Falvo - servizi teatrali
Grandinetti e Falvo

Non la pensa così il Tar della Calabria, che giorno 5 gennaio ha accolto il ricorso dell’associazione TI.GI. assistita dall’avvocato Andrea Falvo.
Il sodalizio in questione, secondo il Tar è stato ingiustamente escluso dalla gara per la gestione dei servizi teatrali e l’organizzazione della stagione teatrale 2017/2018 della città di Lamezia Terme.
Il presidente dell’associazione, Francesco Grandinetti, aveva più volte denunciato a mezzo stampa atti illegittimi compiuti negli uffici comunali di via Perugini; ma le sue proteste e i suoi reiterati appelli erano caduti nel vuoto.
Indifferenza e ‘silenzio assordante’ che hanno indotto Grandinetti ad impugnare gli atti della gara e di portarli all’attenzione del Tar.
L’organismo giudiziario, dopo aver concesso la sospensiva, con sentenza ha riconosciuto l’illegittimità del comportamento del Comune di Lamezia Terme, condannandolo a riammettere l’associazione TI. GI. alla gara, che ora dunque dovrà essere rifatta.
I guai per l’ente comunale lametino potrebbero non finire qui, in quanto il bando prevedeva non solo la gestione dei servizi tecnici teatrali, ma anche l’organizzazione della stagione teatrale 2017/2018.
La stessa che è stata affidata direttamente e senza gara dall’ex giunta Mascaro all’associazione Ama Calabria. Peraltro, così come affermato da Grandinetti nel corso di una conferenza stampa di qualche mese fa, ricordiamo che il Comune aveva dovuto escludere questa stessa associazione (cioè l’Ama Calabria) dalla gara, poiché non aveva i requisiti minimi per partecipare.
Tuttavia, l’ex giunta Mascaro, mentre il ricorso era già stato presentato, le ha affidato ugualmente, direttamente e senza gara, l’organizzazione della stagione teatrale 2017/2018.

Ora, vista la sentenza emessa dal Tar, toccherà dunque ai commissari prefettizi alla guida dell’ente, mettere ordine in questa vicenda e soprattutto far rispettare la sentenza di condanna.

Redazione

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