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Giannuzzi (Confartigianato): «L’ennesimo paradosso di chi ci governa»

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«I cittadini devono sottostare a regole ferree e in zona rossa e arancione non possono neppure varcare i confini dei propri comuni, ma poi vengono autorizzati i viaggi di piacere senza passaporti vaccinali!»

Comunicato stampa

In un’Italia ormai ferma da oltre un anno, in cui uno dei primi motori economici – il turismo – pur essendo in ginocchio, continua a essere resiliente, ecco l’ennesima incomprensibile posizione assunta dal Viminale.

Da una parte, i cittadini vivono di restrizioni ferree che impediscono in zona rossa e arancione di varcare i confini persino dei propri comuni, dall’altra si permette di poter fare i “turisti” fuori Nazione, come riportato da SkyTg24.

E il nostro turismo, invece? Tutte le attività collegate ad esso son state inibite, è da un anno intero che si sogna la ripartenza, ma nulla di concreto è stato fatto. E dire che siamo un Paese invidiato in tutto il mondo, per la nostra storia, la nostra cultura, le nostre eccellenze enogastronomiche, i nostri scorci di paradiso, l’eleganza della nostra terra. Eppure siamo a un passo dal baratro.

E il Governo che fa? Autorizza i viaggi di piacere senza passaporti vaccinali, per poi magari ritrovarci dopo le vacanze pasquali pieni di varianti e continuare a vedere il nostro Bel Paese tramutarsi ancor di più in un deserto arido che inghiotte la nostra economia.

Consentiamo i flussi turistici mentre viviamo di regioni rosse e altre arancioni, dell’aumento costante dei casi Covid, degli ospedali saturi, di vaccini che non arrivano o non vengono somministrati, di aziende piegate. Ma il turismo fuori Nazione lo consentiamo lo stesso, senza riflettere su ciò che potrebbe comportare una simile scelta. Auspichiamo, quantomeno, rigidi protocolli di isolamento e appositi test anti-Covid per i “vacanzieri” al momento del rientro in Italia, come avviene in altre Nazioni. Auspichiamo che la nostra economia possa essere tutelata e predisposta a una ripartenza, se vogliamo davvero uscire da questo infinito tunnel.