Gianturco: Il problema Rom esiste perché la politica ha interessi

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Gianturco: Il problema Rom esiste perché la politica ha interessi

La sparatoria con morto avvenuta nel campo Rom è figlia della cattiva politica, del degrado e dell’abbandono.

Per interessi e incompetenze, i sindaci si sono sempre girati dall’altra parte ed hanno molta responsabilità. Occorre una ferma concretezza da parte dei commissari e della deputazione lametina, il problema non è più rinviabile. Scordovillo va smantellato subito!”.

A dichiararlo è l’ex consigliere comunale Mimmo Gianturco esponente di Fratelli d’Italia.

“Ciò che è accaduto nel campo rom – afferma Gianturco – è da considerarsi un fatto gravissimo. È gravissimo, infatti, che a Lamezia ci sia una zona franca dove è difficile anche il controllo da parte delle forze dell’ordine, è gravissimo che la suddetta area sia abbandonata nel degrado più totale, è gravissimo il fatto che intere generazioni rom siano cresciute in un contesto avulso dal resto della collettività e in ambienti contaminati dalla criminalità, è gravissima, inoltre, l’indifferenza di buona parte della politica, delle associazioni e dell’intera città. È gravissimo, infine, che non ci si interroghi realmente sul problema rom e sullo smantellamento della baraccopoli di Scordovillo”.
“I sindaci che si sono susseguiti negli anni – continua l’esponente di Fratelli d’Italia – hanno tantissime responsabilità. Per interessi o incompetenze, si sono sempre voltati dall’altra parte,  ignorando la problematica e rinviando la risoluzione nonostante le continue sollecitazioni da parte della città, della Procura della Repubblica e della Prefettura.
Sono purtroppo diversi gli episodi di violenza accaduti all’interno del campo ed ora lo smantellamento non è più rinviabile. A Lamezia Terme non c’e più un’amministrazione eletta dal popolo, ma c’è la presenza diretta e rigida dello Stato. Dopo i vari fallimenti delle diverse amministrazioni comunali, i commissari prefettizi, dovranno adoperarsi affinché si ripristini a Scordovillo la legalità e una maggiore vivibilità”.
“Inoltre – ricorda – finalmente, sembra si sia arrivati alla formazione del governo nazionale e la rappresentanza dei deputati eletti nel nostro territorio, appartenenti proprio si 5 stelle e alla Lega, si trova a ricoprire un ruolo importante all’interno della maggioranza parlamentare.
Tocca anche a loro, adesso, risolvere definitivamente il problema, è a loro che chiedo pubblicamente di rimboccarsi le maniche, di mettere da parte le chiacchiere da campagna elettorale e di preparare attraverso atti specifici l’intero iter politico-amministrativo che porti allo smantellamento definitivo di quella che è la più grande vergogna della Calabria. Il problema non è più procrastinabile e le soluzioni ci sono, ma la volontà e le competenze?”.

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