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Il giapponese e il latino al Liceo Classico Francesco Fiorentino

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Liceo classico Fiorentino

Il Liceo Classico e Artistico Francesco Fiorentino, nel partecipare alla campagna nazionale “Libriamoci”, ha articolato un vivace calendario di idee e discussioni dal 15 al 20 novembre

L’obiettivo, spiega la referente del progetto, la professoressa Maria Chieffallo, è «quello di diffondere e accrescere l’amore per i libri e l’abitudine alla lettura attraverso momenti di ascolto e partecipazione attiva».

Leitmotiv, quest’ultimo, intorno a cui si ne è disceso un programma variegato che ha visto coinvolgere, sotto la guida del Dirigente Nicolantonio Cutuli, i professori Rita Pauli, Massimiliano Marino, Anna Chierchia Laura Provenzano, Lycia Mascaro, Ida Panza, Teresa Colacino, Paolo Failla, Salvatore Chirumbolo, Candida Mendicino, Giuseppe Villella, MariaCristina Cittadino e Francesco Polopoli.

Tra le iniziative persino il giapponese proposto ad attività insieme al latino: la cultura nipponica si è prestata, più specificatamente, a far declinare nomi e numeri dalle lingue orientali a quelle classiche.

Gli studenti di III A, nella fattispecie, sono riusciti a riscrivere non solo il loro nome nell’alfabeto di Tokyo ma anche ad haikizzare nello stile virgiliano: Iucunda pluvia / in remoto hiberno/ cadebat lente (La dolce pioggia / nel lontano inverno / cadeva piano); In meo corde /lux vitae ardet / et fulget tuos oculos (Nel mio cuore / la luce vitale arde / ed illumina gli occhi); Studium dulce / inter tenebras vitae / animam fovet (L’amore dolce/ nel buio della vita/ scalda l’anima).

L’incontro, in videolezione con tutte le prime parallele dell’Istituto, è stato teso a dimostrare la flessibilità della lingua nella sua ricezione lessicale: «difatti», conclude il prof. Francesco Polopoli, «nel dire sushi, karate, sudoku, manga, kimono, tsunami siamo un po’ tutti giapponesi».

Agli studenti è stato offerto in dono un prodotto artistico di Simona Trunzo: l’artista, autrice di Fumina, coniuga la dizione scritta delle narrazioni con la bellezza iconica-visiva dei fumetti o manga.

Un dulcis in fundo, cui la Scuola intende in futuro creare un seguito: un to be continued, insomma, o a dirla in giapponese, con un tzuzuku (つづく).

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