Giovedì 4 Giugno 2020

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«Ha ffatt’᾿u guadagnu᾿i Marcallova»: spunti per copioni teatrali…

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«Ha fatto il guadagno di Marcallova»: espressione polirematica, divenuta proverbiale, con la quale si fa riferimento ad una qualsiasi persona che sia adusa a concludere affari poco, o nient’affatto, redditizi

Chi fosse costui, non è dato sapere; c’è da supporre che fosse della stessa risma di Jugàli, se è vero che – come narra la leggenda popolare – era solito scambiare con uova i pulcini della sua chioccia. Qualcun altro decimo d’intelligenza, a dirla in soldoni, praticamente!

A proposito le macchiette cittadine non sembrano circoscritte solo a questi tipi: c’è chi mi ricorda col modo dire «pàri la  rìatina  di Picinagliu» un bel gruppo di scavezzacollo, con tanto di birbone in prima fila (altro che I ragazzi della via Pál di Ferenc Molnár!); oppure con «tutti allu furnu da zza Laura» la generosità di una figura femminile al punto da far significare successivamente che uno abbia ottenuto una cosa gratuitamente, senza neppure muovere un dito; per non parlare di «troppo tardi dissi Mastru Roccu», in riferimento ad un uomo risoluto e tutto d’un pezzo.

Oltre a loro ci stanno figurini enigmatici come il «Panghingu» o «᾿u Bembu»; un altro soggettone intendo, invece, battezzarlo come versione femminile dell’Arpagone de L’Avare ou l’École du mensonge di Molière: più specificatamente trattasi «d’᾿a zza Cardana» (dal gr. κερδαίνω, pron. kerdàino, “guadagno, conseguo profitto”), che è una vecchia brutta ed avara, una di quelle persone, cioè, che pensano soltanto ad accumulare denari e che fanno ridere solo quando tirano le cuoia. Alla luce di tutto questo, in futuro potremmo, magari, delegare alle compagnie teatrali presenti sul territorio la possibilità di drammatizzare sottoforma di Commedia d’arte un repertorio così colorito e colorato di umanità.

Perché no!? I have a dream…

Ps: un ringraziamento a Rosetta Mascaro per le fonti documentarie suggeritemi. Grazie!!!

Prof. Francesco Polopoli