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I Laburisti Dem chiedono la convocazione del coordinamento regionale del Pd

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Se non ora quando? In piena pandemia, i Laburisti Dem Calabria chiedono con urgenza la prima convocazione del Coordinamento Regionale del PD.

La Calabria sarà zona rossa fino al 3 dicembre; a Cosenza è stato montato il primo ospedale da campo.

Ieri, il governo è stato presente con il ministro degli Affari regionali  Boccia in Calabria per testimoniare l’impegno e la presenza dello Stato e del Governo alla Calabria ed ai calabresi.

I Laburisti Dem della Calabria incalzano: “Non bastano solo gli annunci, affinché tutto avvenga e possa realizzarsi vogliamo fatti concreti, altrimenti se non si muore di covid si morirà di fame in Calabria.

Noi non possiamo permetterlo tutto ciò.

Esprimiamo preoccupazione per l’eccezionalità e la gravità di eventi che hanno fatto emergere tutta la loro drammaticità tra politica e malaffare, una crisi economica e sanitaria che deriva dal Coronavirus, altrimenti luci e ombre sarebbero rimasti nascosti, non si sarebbero dimessi i commissari, che non solo hanno avuto una grande responsabilità istituzionale ma le loro esternazioni pubbliche sono state a dir poco infelici.

Successivamente la malasanità calabrese è stata ‘fotografata’ anche dall’inchiesta Farmabusiness che ha portato all’arresto del presidente del Consiglio regionale, che successivamente si è dimesso.

Non entriamo nel merito delle vicende giudiziarie perché spetta alla magistratura verificarne i reati o le assoluzioni.

Però non possiamo come Laburisti Dem, non mettere in risalto l’inadeguatezza di una classe dirigente calabrese che è diventata lo zimbello dell’Italia intera.

Siamo rimasti stupiti dalle dichiarazioni immediate del Sindaco Sergio Abramo, facendo capire di aver preso le distanze da comportamenti poco chiari in tempi non sospetti, è un’offesa alla nostra intelligenza e a quella di tanti calabresi.

Abramo dovrebbe avere un comportamento rispettoso soprattutto verso i catanzaresi, l’unico atto di coraggio potrebbero essere le dimissioni immediate.

Come si può disconoscere un’alleanza politica di anni di gestione della cosa pubblica?

E’ davvero imbarazzante non dare a Tallini uomo ed alla sua famiglia almeno solidarietà umana.

Quello che è accaduto non è normale in un Paese civile.

Non si è voluto risolvere nemmeno ciò che poteva essere messo in piedi cioè un centro regionale Covid.

L’ azienda universitaria Materdomini situata a Germaneto ha circa 410 posti letto, e circa 150 posti sono rimasti vuoti per mesi e per non dimenticare Villa Bianca perché anche lì, dopo il primo lockdown, c’era tutto il tempo necessario per ampliare i posti di terapia intensiva e mettere in sicurezza la salute dei calabresi.

I Laburisti Dem insistono che per salvare la sanità in Calabria bisogna subito intervenire per recuperare alcuni ospedali abbandonati da anni come l’ospedale di Chiaravalle e tanti piccoli ospedali di montagna che sono stati chiusi negli anni passati per una politica scellerata ed incapace.

L’unificazione delle due aziende ospedaliere di Catanzaro non è mai avvenuta e nemmeno di integrazione si può  parlare  perché  la volontà di menti malate ed occulte hanno pensato di giocare con la salute dei cittadini, sperperando denaro pubblico ed interessi privati.

Adesso basta! Affermano i Laburisti Dem è giunto il tempo della chiarezza e della concretezza, ad iniziare da posti letto, tamponi e dAlla sicurezza sanitaria. Certamente occorre che i partiti si manifestino per fare in modo che siano all’altezza della sfida. Chiediamo alla luce di tutti questi avvenimenti ed eventi gravi, in una pandemia che non ha precedenti, la prima convocazione urgente del coordinamento regionale del partito democratico, voluto e nominato dal commissario Stefano Graziano e con l’impegno consapevole di coinvolgere tutte quelle sensibilità e forze sane come ha già annunciato più volte.

I Laburisti Dem si augurano che il commissario batta un colpo se non ora quando? L’eccezionalità grave ci spinge   a sensibilizzare e coinvolgere tutte quelle forze sane del Partito Democratico, dirigenti, compagni e compagne, iscritti ed iscritte, simpatizzanti tutti, per fare in modo che ci sia anche in Calabria e da Catanzaro uno scatto di orgoglio a difendere la propria terra.

Un altro appello lo vogliamo lanciare anche a chi ha ruoli politici nel partito provinciale di Catanzaro: fermiamoci un attimo perché più che una segreteria c’è bisogno di un comitato di salute pubblica ed anche su questo i Laburisti Dem contestano il modo in cui si va avanti per rilanciare la nostra azione politica nella provincia di Catanzaro. Chiediamo di verificare se i nuovi membri o innesti siano iscritti al Pd. Non possiamo accettare che si salga e si scenda dal treno di questo partito a seconda delle stagioni. Non bastano solo gli annunci perchè la sfida che abbiamo di fronte è ardua ed impegnativa.

Si apra una discussione seria e di confronto sul nuovo progetto politico di credibilità e rilancio per  la Regione intera, e soprattutto per Catanzaro, capoluogo della Calabria, coinvolgendo uomini e donne di buona volontà.

In piena pandemia i partiti devono manifestarsi con idee e proposte al servizio dei propri iscritti e del popolo bisognoso e non possono soltanto essere un mezzo per i propri fini personali.

Adesso basta davvero.

Un appello a chi vuole il cambiamento vero abbiate il coraggio di sostenere le ragioni di una Calabria sana ed impegnatevi assieme a noi a cambiare lo stato delle cose altrimenti lamentarsi è inutile e la Calabria sarà governata sempre dai soliti bronzi di Riace.

 

Se non saremo ascoltati dai livelli regionali e provinciali, saremo costretti a scrivere e chiedere un incontro urgente al Segretario Nazionale Nicola Zingaretti, perché noi siamo stati quelli che abbiamo sempre sollecitato il cambiamento e se il partito nazionale ha a cuore di valorizzare le migliori sensibilità ed energie sane, non deve permettere ad altri che vengano ulteriormente offuscate dai soliti capi bastone calabresi.

Si deve evitare che questa terra venga continuamente martoriata da una classe politica incapace ed inconcludente.

Non possiamo più aspettare ed essere corresponsabili di una Calabria che brucia, dobbiamo reagire contro il malaffare e le ruberie.

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