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I settori olivicolo e agrumicolo dimenticati dalla politica. La denuncia di Giannuzzi (Agri Coop)

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Olio d’oliva dalla Tunisia: il no della Calabria

Olio d’oliva dalla Tunisia: il no della Calabria

Il settori olivicolo ed agrumicolo che sono, come tutti sanno, fra i più rilevanti per l’economia calabrese, si apprestano ad affrontare il periodo di raccolta con tutte le difficoltà operative determinate dalle giuste limitazioni anti-pandemiche.

Tale situazione si va a sommare al difficile momento economico Covid-dipendente ed alle annose distorsioni di mercato. Quest’ultime, determinano la presenza nel canale distributivo di produzioni importate a basso costo, con caratteristiche organolettiche mediocri e con assenza dei disciplinari di produzione.

Ad oggi, purtroppo, sia il governo centrale che quello regionale non si sono mossi in maniera tangibile per sostenere i comparti dell’olivocoltura e della produzione di agrumi che, evidentemente, non meritano la loro considerazione anche se generatori di Pil e di posti di lavoro. Nei due settori, durante il lockdown si sono mantenuti i normali livelli occupazionali accusando comunque perdite economiche importanti, basti pensare ad esempio alla frenata quasi totale delle richieste del settore horeca ( hotel, ristoranti e catering ) ed altri ancora.

Innocenza Giannuzzi

Infine, senza alcun sostegno concreto e nell’indifferenza della politica, ci apprestiamo armati di tanta forza di volontà e tenacia a proporre le nostre meravigliose produzioni ad un mercato globale difficile e non sempre corretto.

Presidente Agrì Coop
dott.ssa Innocenza Giannuzzi