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Iacucci: Spirlì e Longo chiedono lo “stralcio” del debito ma nessuno conosce i dati

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iacucci

Piano ospedaliero rimasto sulla carta. Dei 136 posti letto programmati in Terapia semi-intensiva ne sono stati realizzati 11


Comunicato Stampa

“Poco o nulla è stato fatto in merito all’attuazione del Programma operativo per la gestione dell’emergenza Covid-19. A certificarlo è il Tavolo Adduce che continua a bacchettare la gestione commissariale della sanità calabrese evidenziando anche rilevanti criticità nell’attuazione del Piano di rientro”.

È quanto afferma il presidente della Provincia di Cosenza, Francesco Antonio Iacucci, e candidato al Consiglio regionale della Calabria nella lista del Partito Democratico.

“Per quanto riguarda ad esempio il riordino della Rete ospedaliera, in base all’attuazione del decreto-legge 34/2000, su 134 posti letto programmati in Terapia intensiva ne sono stati realizzati 16; su 136 posti letto di Terapia semi-intensiva ne sono stati realizzati 11, cioè l’8,1 per cento.

Non è invece partito alcun intervento, sui 18 previsti, di ristrutturazione dei Pronto soccorso per la separazione dei percorsi Covid-19 e non. Per l’implementazione dei mezzi di soccorso – sottolinea Iacucci – erano state previste nove ambulanze in più, ne sono state acquistate 3, collaudate e consegnate zero”.

Questo è l’ultimo aggiornamento trasmesso dalla Regione e che risale all’8 luglio 2021, a dimostrazione che “i Piani, purtroppo, sono rimasti solo sulla carta. La prima ondata ci colpì in modo violento, eravamo impreparati e non avevamo tutti gli strumenti a disposizione per combattere il virus. A più di un anno e mezzo di distanza dall’inizio della pandemia, continuiamo a inseguire l’emergenza.

Il Tavolo Adduce – ricorda Francesco Antonio Iacucci – rileva che non risulta ancora pervenuto il monitoraggio del Piano regionale per il recupero delle liste di attesa. Nel frattempo, i Livelli essenziali di assistenza sono scesi a 125, collocandosi al di sotto della soglia di adempienza. E continuiamo a perdere milioni di euro a causa della mancata presentazione e approvazione del programma operativo di prosecuzione del Piano di rientro per il periodo 2022-2023: sono stati accantonati 60 milioni a supporto degli interventi di potenziamento del servizio sanitario regionali.

Nel frattempo, il Tavolo Adduce registra ritardi nell’attuazione degli obiettivi previsti dal Programma operativo 2019-2021 sul quale, tra l’altro, la struttura commissariale non ha fornito aggiornamenti degli stati di avanzamento.

Il presidente f.f. Spirlì e il commissario Longo facciano chiarezza sulla reale situazione della sanità calabrese.

Non si può poi pretendere di andare a Roma e chiedere la gestione stralcio del debito calabrese senza aver fatto una ricognizione del contenzioso e senza aver quantificato l’entità del debito pregresso che è un’attività, come ricordato nel corso del Tavolo Adduce, in campo al Commissario”.