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Incidente mortale a Pizzo: le reazioni

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In relazione all’incidente mortale avvenuto oggi a Pizzo, che ha causato la morte di un operaio lametino, pubblichiamo di seguito le reazioni di associazionismo e mondo politico

Infortunio mortale sull’A2 Salerno-Reggio Calabria. Il Segretario Generale FIT CISL Calabria, Giuseppe Larizza: “ANAS Attivi una campagna straordinaria per la sicurezza sui cantieri affidati in appalto”

 Stamattina un operaio addetto a lavori di manutenzione in appalto sulla A2 per conto di ANAS ha perso la vita in un infortunio mortale la cui dinamica è in corso di accertamenti da parte delle autorità.

È da tempo che come sindacato dei Trasporti e Confederazione ci rivolgiamo alle nostre controparti aziendali e alle istituzioni per sensibilizzarle sul tema della sicurezza. Non possiamo accettare i dati allarmanti sul numero degli infortuni nel settore dei trasporti e vogliamo che ANAS anche sulle esternalizzazioni duplichi il dato positivo interno sugli infortuni e riesca ad incidere con più risorse e sinergie per un miglioramento continuo e costante della sicurezza sui numerosi cantieri di manutenzione affidati in appalto in Calabria.

Ai familiari del lavoratore la segreteria regionale della FIT Cisl Calabria esprime il suo cordoglio.

Incidenti Lavoro: Boccia, in Calabria ennesima vittima del dovere. Vicini a famiglia dell’operaio che ha perso la vita

“Anche oggi piangiamo l’ennesima tragedia sul lavoro, ancora una vita persa di un operaio al lavoro sull’A2 per la manutenzione dell’Autostrada del Mediterraneo all’altezza di Francavilla Angitola, nel Vibonese. L’ennesima vittima del dovere. Alla famiglia di Domenico Careri va tutta la mia vicinanza e della comunità del Partito democratico; morire sul posto di lavoro è inaccettabile. Quella sulla massima sicurezza sul lavoro è una battaglia su cui non faremo sconti a nessuno”. Così Francesco Boccia, deputato PD e responsabile Enti locali della Segreteria nazionale, arrivando a Lamezia Terme per alcuni incontri in vista delle prossime elezioni regionali.

FENEALUIL, FILCACISL e FILLEACGIL

Ancora un incidente mortale sui luoghi di lavoro. Un operaio ha perso la vita lungo il cantiere dell’Autostrada del Mediterraneo, nei pressi di Pizzo. Quella che abbiamo registrato questa mattina, purtroppo, è l’ennesima tragedia del lavoro, l’ennesimo sacrificio umano di una mattanza che non accenna a fermarsi in tutta Italia così come in Calabria. Quanto accaduto questa mattina ci lascia l’amaro in bocca. In questo momento non possiamo fare altro che stringerci attorno alla famiglia del povero operaio che ha perso la vita nel cantiere di Pizzo. Nell’immediatezza, però, siamo pronti a rilanciare ancora una volta e con più fermezza la campagna per la sicurezza sui luoghi di lavoro che ci vede unitariamente impegnati da diversi mesi sul territorio nazionale e regionale. Il tributo di sangue che siamo stati costretti a registrare questa mattina ci dice che, oggi più che mai, è necessario dare maggiore peso alla nostra azione di prevenzione e formazione sui luoghi di lavoro. La nostra preoccupazione, in questa delicata fase di ripartenza, è che venga messo in secondo piano la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori mettendo a serio rischio la loro vita.Il Paese che vuole modernizzarsi nelle sue infrastrutture materiali e immateriali deve farlo attraverso il corretto utilizzo dei finanziamenti che sono stati messi a disposizione dall’Europa e, quindi, non può non fare argine contro il rischio di una deriva pericolosa quale è quella di mettere in secondo piano il tema della sicurezza, di considerare questo aspetto un costo e non un investimento. Per noi viene prima di tutto la vita, il rispetto della vita e della dignità del lavoro. Il nostro impegno in questa direzione sarà massimo. Così come siamo riusciti a far modificare il Dl Semplificazioni, frenandola logica del massimo ribasso e sostenendo la necessità di ridurre le tante, troppe, stazioni appaltanti operative sul territorio nazionale, siamo convinti sia venuto il momento di mettere mano e risolvere le diverse incongruenze che ancora esistono in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Serve personale per i controlli e, dunque, subito, servono investimenti per le assunzioni di nuovi ispettori del lavoro e di nuovi medici del lavoro, per i controlli e per la ricerca.Bisogna, inoltre, investire su formazione e prevenzione, coinvolgendo le Regioni, i territori e le Prefetture.E’ necessario prevedere l’istituzione di una patente a punti per le imprese, in base alla quale le aziende che non hanno regolarità salariale e di sicurezza vengano escluse dalla partecipazione alle gare dappalto.In Calabria, poi, non è più rinviabile la costituzione della commissione regionale per la sicurezza del lavoro all’interno del Dipartimento regionale alla Salute.

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