Istituto di Vigilanza, USB: “Continuano le scorrettezze ai danni dei lavoratori”

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USB - LameziaTerme.it

Il comunicato dell’Unione Sindacale di Base

Comunicato stampa:

Dalla scorrettezza… alla mancanza di deontologia di chi li rappresenta!!

Chi segue le vicende della società di vigilanza di Catanzaro, ormai sa che la parola correttezza nei confronti dei lavoratori e della scrivente O.S., è ad essa sconosciuta. Adesso, però scopriamo che la stessa, in questa città può farsi beffa delle istituzioni senza che queste abbiano nulla da ridire! Ci riferiamo al fatto che all’inizio di luglio, in sede di conciliazione al ministero del lavoro, abbiano dichiarato, firmato e sottoscritto in presenza dell’ispettorato del lavoro, che “l’azienda era tutta in regola e che gli stipendi sarebbero stati immediatamente esigibili nei successivi giorni”.

Ad oggi, i lavoratori devono ancora percepire lo stipendio di MAGGIO! Questa la realtà e questa azienda di vigilanza è del tutto incurante delle conseguenze che tutto ciò comporta nella gestione famigliare!!

Ci chiediamo e chiediamo al Prefetto di Catanzaro, al Questore, all’Ispettorato al lavoro ed alla politica calabrese: ma è possibile che ci si possa prendere gioco di loro per mesi e mesi, sulle spalle dei lavoratori, senza che nessuno ritenga di dover intervenire, quasi abbiano tutti fette di prosciutto sugli occhi???

C’è da dire, inoltre, che, in perfetta coerenza con tutto ciò, l’azienda ha scelto di farsi rappresentare, con delega formale, nei tanti tavoli attivati su richiesta della USB, da persone che ostentano atteggiamenti di prosopopea assolutamente incompatibili con un tavolo di confronto. Ripetono, come un mantra che l’azienda da loro rappresentata è sempre corretta, anche di fronte alle evidenti prove che dicono esattamente il contrario.
Ma la correttezza inizia con il rispetto dei diritti dell’altro, rispetto delle persone in primo luogo, ma anche rispetto delle cose che ci circondano e, soprattutto, la correttezza non può prescindere dalla lealtà e dall’onestà intellettuale. La correttezza, al pari degli altri valori, è cultura e non pressapochismo, elemento, quest’ultimo, presente in chi rappresenta nei tavoli istituzionali la vigilanza.
Va bene provarle tutte per rappresentare gli interessi di un’azienda oggettivamente indifendibile, ma non si può parlare di correttezza in modo così superficiale, giocando cinicamente con la vita e con la pelle dei lavoratori

Per questo motivo, in aggiunta alle altre iniziative per la difesa dei lavoratori, inoltreremo una segnalazione agli ordini degli Avvocati e dei Commercialisti di Catanzaro per informarli del loro operato e di come “danno lustro” alla deontologia professionale dei rispettivi albi.  

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