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L’istruzione classica come metrica di investimento

2 min di lettura
libri classici

In una società votata agli scoop il diritto di veto è rappresentato da qualche rivendicazione di scopo: per questo la formazione umanistica si fa fortemente necessaria per credito d’umanità, visto che è a debito, proprio quanto il nostro deficit

Scegliere un’educazione classica è dar retta al ciclo biologico della vita collettiva: scientifico, allora, con un bel parto umano, direi!

Qualche precauzione prima di proseguire, chiedendo venia per il tono imperativo, giusto come contraltare del malessere, che sento imperante, da più parti. Diffidate di chi dice che la Scuola prepari al lavoro, perché non siamo macchine da lanciare a tenera età: il compito precipuo è preparare alla vita, punto e basta! Mi tolgo questo primo sassolino dalle scarpe, da subito!

Ciò che ognuno ‹‹si sentirà›› di fare è morfologicamente lirico: questione di natura, perché? Semplicemente perché ‹‹sentire›› è il verbo del sentimento in poesia: non trascuriamolo mai, vita natural durante!

La Scuola dell’Ellade, in un felice viaggio all’indietro, ci insegnava che <<la vita era fatta di ostacoli, come quelli affrontati da Odisseo, di emozioni, come quelle cantate da Saffo, di strutture, come solo la lingua greca era ed è in grado di articolare, di impegno politico, come quello degli Ateniesi (germinativo, tra l’altro, delle più fulgide democrazie), di amore, come quello che proviamo del classico, ogni qualvolta che ci troviamo di fronte alla bellezza di un sito archeologico>>.

Che grande eredità, la ‹‹paideia››: non trovate? Ecco perché consiglio a viva voce ai miei studenti di scegliere il Liceo Classico: destinarsi al meglio sul solco dei grandi, per il bene di tutti, è una buona spendibilità, non una voce di spesa. Un gesto che è tutta una gestazione: anzi, ‹‹Basta poco››, come il titolo del singolo di Vasco Rossi.

Credo che chiunque capisca quanto tutto ciò sia importante, in un’epoca come la nostra, esposta al rischio di un’umanità (si fa per dire!) a una dimensione, cui conducono la razionalità tecnica, l’iper-cerebralità della realtà virtuale, la dittatura del denaro come unico generatore simbolico di tutti i valori. Ossequi ad Amedeo Savoia e Claudio Giunta per avercelo sistematizzato.

Ripartire, pertanto, è istruirsi: l’esserci è in mezzo a due verbi di coniugazione sociale, fateci caso! Fare una scelta in coscienza è una responsabilità concreta, non una mera utopia!

La buona Novella è nelle nostre mani, per concludere questo scrittarello ed iniziare un cammino, possibilmente più proficuo. Viva il Classico, intendendo pure il Liceo! Ad maiora…

Prof. Francesco Polopoli

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