LameziaTerme.it

Il giornale della tua città



Italexit sostiene il comitato zona bianca. Dal 6 aprile riapriranno le proprie attività

2 min read
ristorante

Il Coordinamento regionale Italexit con Paragone si schiera apertamente dalla parte dei ristoratori vibonesi costituitosi nel comitato “zona bianca”,  che in queste ore hanno iniziato una duplice protesta contro le assurde restrizioni messe in atto dal governo centrale e regionale

Comunicato Stampa
Un’azione collettiva per inviare  una sorta di “ultimatum”, un moto di protesta che vede in prima linea il popolo del lavoro autonomo fortemente penalizzato dalle misure restrittive e letteralmente sul lastrico.
Il comitato  “Zona Bianca” si è messo immediatamente all’opera con una durissima proposta: “dal 6 Aprile riapriamo a pranzo e cena”.
Sara’ promossa una class action da parte dei ristoratori che si sentono non solo abbandonati ma letteralmente sotto attacco e denunciano i gravissimi disagi e le sofferenze patite a causa delle restrizioni e di aiuti mai giunti e dal valore insignificante rispetto ai sacrifici a loro imposti.
In molti casi i ristoratori, e non solo, hanno ricevuto avvisi di sfratto, pignoramenti, revoche di fidi bancari, segnalazioni come cattivi pagatori e sospensione delle utenze per morosità. I famigerati ristori, non solo non arrivano, ma non basteranno nemmeno per affrontare le spese di gestione, figuriamoci per salvare i sacrifici di una vita e le proprie famiglie.
E’ stato informato il leader Gianluigi Paragone Italexit Calabria con il coordinatore regionale Massimo Cristiano ed il coordinatore provinciale di Vibo Valentia Rocco Stuppia che hanno avviato una seria interlocuzione di sostegno con i promotori del comitato zona bianca, in quella che possiamo tranquillamente definire come una lotta sopravvivenza. Sosterremo tutte le iniziative del comitato, supportati da una corposa azione legale, consapevoli che il diritto al lavoro, in sicurezza, è un principio che non puo’in nessun modo  essere negato.
Coordinamento regionale Italexit con Paragone Calabria