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Italia Nostra: mancato finanziamento aerostazione mostra gestione approssimativa management Sacal

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La triste vicenda del mancato finanziamento della nuova aerostazione dell’aeroporto di Lamezia Terme con fondi europei, mette in evidenza una gestione del tutto approssimativa dell’attuale management a capo della Sacal

Comunicato Stampa

La dimostrazione è nel tentativo dell’acquisto di tendoni per il pre imbarco a cui la stessa avrebbe fatto riferimento.

Noi riteniamo che la vicenda non vada sottovalutata e che tutte le responsabilità sia a livello regionale che a livello di gestione sacal vengano tutte fuori. La gente, i calabresi devono sapere di chi è la responsabilità.
A chi bisogna addebitare il ritardo per non avere dato avvio ai lavori di costruzione della nuova aerostazione dopo 13 anni. La Calabria ha perso così un altro importantissimo treno, un’occasione unica per dare spessore e prestigio all’aeroporto di Lamezia Terme e alla Calabria. Avrebbe permesso lavoro a tantissima gente a tanti calabresi che specialmente in questo periodo sono disperati e alla fame.
Diciamo con chiarezza che ci sorprende la presa di posizione di quanti soci Sacal, mi riferisco ai soci pubblici tendano a sottovalutare la questione e sembra che abbiano fretta di andare oltre.
Perché? A noi sembra si sia data prova di incapacità di essere inconcludenti e di operare in maniera approssimativa e dilettantistica quando la situazione avrebbe richiesto grande competenza, grande capacità, livelli di management che con molta onestà non riconosciamo agli attuali dirigenti Sacal.
Come non riconosciamo capacità e competenza a quanti a livello regionale avrebbero dovuto prodigarsi in tempo per non perdere l’importante finanziamento europeo.
Evidente che non mi riferisco soltanto all’attuale presidente Santelli ma il pensiero va anche ai precedenti governatori regionali. L’occasione c’è propizia per chiedere un cambio di rotta nella gestione dell’aeroporto di Lamezia e quindi con un nuovo presidente e un nuovo management.
Quanto in questi mesi hanno evidenziato i lavoratori sacal sia nella disparità di trattamento e sia nel non fornire spesso assistenza anche spicciola agli stessi per far fronte ai bisogni economici e finanziari sta a dimostrare quanto lontana sia questa dirigenza dai bisogni reali dei lavoratori e del trasporto aereo.
Su tutti questi temi noi chiediamo un pronunciamento severo anche da parte dell’amministrazione comunale di Lamezia Terme sia perché l’aeroporto ricade in questo comune e sia perché lo stesso non è un socio trascurabile. Si avvii un confronto serio e pubblico sul futuro dell’aeroporto di Lamezia Terme che teniamo a sottolinearlo non è di proprietà privata.
I cittadini lametini, del Vibonese, del Cosentino, della Calabria intera hanno diritto di sapere e di essere coinvolti in questo obbiettivo che è fondamentale per la Calabria.
Troppe nubi in questi ultimi anni hanno interessato l’aeroporto di Lamezia Terme crediamo sia arrivato il momento di abbracciare competenza e trasparenza.
Giuseppe Gigliotti 
Vice presidente regionale 
Italia Nostra Calabria