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La giornata del selfie

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La giornata del selfie

La giornata del selfie

Specchio della società in cui viviamo, il selfie è diventato un vero e proprio strumento di comunicazione: grazie ai social siamo un po’ tutti Profili d’autore.

Una antologia, potrei permettermi di aggiungere, tra Instagram e Facebook, ad esempio. In un mondo mobile a tempo immobilizzato, e dove tutto è a distanza di un Whatsapp, un autoritratto vale più dei caratteri scritti, ormai, è risaputo, nel puzzle del mondo tutto.

Forse, poi, non è tanto da demonizzare questa neocultura dell’autoscatto che fa, per certi aspetti, un surrogato di poesia domestica tra emoji e gif animate.

Un esempio ce lo fornisce lo stesso Vittorio Alfieri: a dire il vero, lo fa attraverso la lirica. Altri tempi, potremmo commentare!

 

Sublime specchio di veraci detti

9 giugno 1786

Sublime specchio di veraci detti,

mostrami in corpo e in anima qual sono:

capelli, or radi in fronte, e rossi pretti;

lunga statura, e capo a terra prono;

sottil persona in su due stinchi schietti;

bianca pelle, occhi azzurri, aspetto buono;

giusto naso, bel labro, e denti eletti;

pallido in volto, più che un re sul trono:

or duro, acerbo, ora pieghevol, mite;

irato sempre, e non maligno mai;

la mente e il cor meco in perpetua lite:

per lo più mesto, e talor lieto assai,

or stimandomi Achille, ed or Tersite:

uom, se’ tu grande, o vil? Muori, e il saprai.

Tuttavia, nulla togliendo al nuovo, un po’ di letteratura non guasterebbe, anzi verrebbe in soccorso, evitando che le Muse possano fare il muso da musoni: infatti, se scartabellassimo di più le grammatiche, eviteremo come nota a margine tanti svarioni, per dirne una.

Detto ciò, cosa unisce il postmoderno all’Illuminismo alfieresco? Il ritratto è pressoché identico tra ieri ed oggi, e qui non ci piove: le antitesi duro/acerbo, pieghevol/mite, irato/non maligno, mente/cor fanno intravedere i moti dinamici dell’astigiano al pari di tante metamorfosi colte al volo per ogni nostra face-cornice.

Cambia la sostanza, in tante situazioni, senza che me vogliate, perché in Alfieri il valore dell’esistenza umana è tarato sui valori e sulle responsabilità di ogni individuo, mentre tanti selfie di oggi sono pseudo-prodezze hollywoodiane, se non carnascialesche, spese per un obolo di like.

Prof. Francesco Polopoli