La Traviata domani a Borgia per Armonie d’Arte Festival

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Al Parco Archeologico Scolacium di Borgia martedì 7 agosto

Comunicato stampa:

Manca davvero poco per l’attesissima Opera lirica al Parco Archeologico Scolacium di Borgia (Cz), nell’ambito della programmazione come sempre di livello stellare di Armonie d’Arte Festival, diretto da Chiara Giordano. La Traviata di Giuseppe Verdi, l’opera per eccellenza, icona del melodramma nel mondo, martedì 7 agosto sarà in scena, come sempre alle h.22.00, al cospetto delle maestose rovine della chiesa abbaziale normanna di Roccelletta di Borgia. E sarà uno spettacolo indimenticabile, grazie all’originalissimo concept della messa in scena di Chiara Giordano e la supervisione di Vittorio Sgarbi.

Armonie d’Arte Festival propone l’opera più eseguita e amata di tutti i tempi, nella versione integrale su libretto originale di Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux camélias (ovvero il celebre romanzo “La signora delle Camelie”, di Alexandre Dumas figlio), con una direzione orchestrale affidata alla grande esperienza di Leonardo Quadrini, assegnando il ruolo della protagonista Violetta alla voce potente e duttile di Maria Teresa Leva, soprano calabrese di carriera internazionale; quello di Alfredo Germont all’apprezzatissimo tenore spagnolo Ignazio Encinas e quello di Giorgio Germont a Stefano Meo, eccellenza assoluta tra le voci baritonali nazionali. Oltre all’interessantissimo cast, questa operazione che torna ancora una volta ad essere una ambiziosa produzione originale del Festival, lancia una sfida accattivante, come si diceva sopra, tutta nel concept: non scenografie tradizionali, ma generate live, in tempo reale e su palco, dalla fantasia astratta dei giovani della street art, mentre gli altri artisti fedelmente danno vita alla pagina musicale con sempre centrale spettacolarità.

“Produrre l’opera lirica – afferma Chiara Giordano – è sempre una grande sfida per ogni Ente culturale, per il nostro festival è una punta di diamante; la chiesa abbaziale del Parco Scolacium, per la sua maestosa imponenza, richiede sempre una particolare attenzione nell’allestimento, per non rischiare di far apparire tutto “sminuito” da queste pietre grandiose. E pertanto anche con La Traviata – spiega il direttore artistico – è stato pensato un concept registico particolarissimo, che coniuga la messa in scena integrale e originale della parte musicale, con linguaggi scenici d’avanguardia. D’altra parte – precisa ancora Giordano – la pagina verdiana, ed in particolare quella de La Traviata, appunto, è di inaudita bellezza per la perfezione tecnica ed estetica di musica e parola; un pagina dell’Opera più amata e conosciuta al mondo, e proprio per questo, oltre le specificità musicali, di estrema difficoltà per gli artisti, seppure di assoluta godibilità per il pubblico”.

E se il concept è di Chiara Giordano, la supervisione è di Vittorio Sgarbi, che certamente non mancherà di sorprendere, come è solito fare.  Ad Armonie d’Arte, intanto, il soprano Leva ha commentato in un clima di grande trepidazione in attesa di calcare la scena di Scolacium: “Violetta è un ruolo al quale sono particolarmente legata, ho avuto modo di vestire i panni della celebre protagonista verdiana in diverse produzioni fortunate, ultima delle quali la Traviata da poco debuttata presso il teatro di Avignone. Cantare nella propria terra, però – sottolinea Leva -, ammetto, acquista un sapore tutto nuovo. Non nascondo di sentirmi più emozionata del solito.

La Calabria è casa mia e cantare in casa assume sempre una responsabilità maggiore, è un po’ un rendere omaggio al mio luogo natio e affettivo. Ho accolto con entusiasmo l’invito di Chiara Giordano, perché credo che fare cultura e diffondere bellezza, in una terra, per tanti versi, purtroppo, sfortunata, sia una sorta di missione ed io, da calabrese non potevo tirarmi indietro. Il luogo in cui si svolgerà lo spettacolo è magico, da Armonie d’Arte Festival si respira un clima familiare, oltre quello di uno standard professionale e organizzativo di primissimo livello, e sono certa – conclude il soprano di origini calabresi -, che la mia Violetta e le musiche di Verdi troveranno una chiave espressiva nuova e originale tra le suggestive mura antiche del Parco Scolacium”.

Ed ancora nel clima di fervore per il 7 agosto il coreografo e ballerino Filippo Stabile, che nella sua ultima apparizione al Parco sui passi di “Cruda Carne”, sempre per una produzione originale di Armonie d’Arte Festival, ha letteralmente incantato il pubblico, ha dichiarato: “Sono cinque anni di grande stima e fiducia con il festival Armonie d’arte, che ci permette ogni anno di dar vita alle nostre creazioni e non solo. Le mie coreografie e i tanti danzatori che hanno lavorato per me e per il Festival hanno lasciato ogni anno un segno al Parco Scolacium, ma anche un grande segno è tracciato dentro di noi che abitiamo questo luogo così magico. Ci piace considerare il nostro un appuntamento fisso, che nasce dal mio incontro con la direttrice del Festival, Chiara Giordano, che ha saputo apprezzare il mio lavoro e la mia sensibilità artistica, così come la mia compagnia ha creduto in ogni progetto del Festival, in una terra difficile come la nostra Calabria.

La Forza di Create Danza – ha aggiunto Stabile – è l’umiltà, la disponibilità e la voglia di mettersi in discussione sempre, la qualità del rapporto è fondamentale nel mio lavoro. Ciò che conta è saper esserci, saper stare e restare. Il nostro lavoro va oltre la sala prove, e questo ci permette di creare una grande energia che dà vita alla forza comunicativa di ogni nostro spettacolo. La mia danza è essenzialmente Corpo, un corpo intelligente, un corpo sensibile, un corpo onesto che viene guidato dal movimento libero, dall’espressione sincera. La ricerca, la sperimentazione sono tensioni, che originano altre tensioni, che non si fermano, oggi come ieri. Credo in una danza che sia vera, priva di sovrastrutture, senza tempo e sono certo che anche La Traviata sarà una nuova occasione per arrivare al cuore di chi ci guarda, in una cornice maestosa e magica come Parco Scolacium”.

Il cast di martedì sera sarà così composto: Leonardo Quadrini direttore; Maria Teresa Leva Violetta Valery; Ignazio Encinas Alfredo Germont; Stefano Meo Giorgio Germont; Coro Lirico Cilea diretto da Bruno Tirotta – Orchestra in Residenza; Compagnia CreateDanza; Coreografie di Filippo Stabile; Voce recitante Alberto Micelotta; Scene di G.Loois e Smoe; Costumi e arredi Nino Galea; Allestimento tecnico Aurelio e Alessandro Guaglianone; Service Audio Luci DeeJay di Remo Florio; Assistenti di palcoscenico Emi Bianchi e Anna Macrì; Assistente produzione e direttore musicale di palcoscenico Antonio Fratto; Assistente di produzione e direttore di scena Filippo Stabile; Concept e Regia di Chiara Giordano; Supervisione di Vittorio Sgarbi che oggi in conferenza stampa ha definito il grande appuntamento lirico come “Un evento nel Mondo”.

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