L’allegria di esserci. Giorgio Lupattelli al Marca

In Litweb On

L’allegria di esserci ancora, malgrado i fastidi di un corpo che danza con le tante molecole colorate dei farmaci. L’allegria dell’arte che ci colora attimi, giorni e secoli, nel continente uomo.

giorgio-lupattelli
Dai collage ai plastici e ai  murales, alle linee di una Guernica che abbaglia, al dinosauro che ci accoglie dal dì che storia divenne il nostro apparir sulla terra, andiamo.
Siamo al Marca di Catanzaro per Giorgio Lupattelli. Conferenza esplicativa super affollata, ed io non riesco ad entrare.
Pubblico sciamante intorno a Giorgio su, nelle sale, e raccolgo da lui   solo la storia dell’elefante che si piega lentamente addormentandosi, da una canzone che mi avrà detto, alla storia di Mac, il suo cane, raccontata in un video.
giorgio-lupattelli1Il cane, lentamente si addormenta. Potrebbe morire, o almeno, il morire potrebbe essere con lo stesso, lento, abbandono del corpo, del movimento.
Questo mi dice Giorgio, allontanandosi per accontentare una signora con una foto insieme.
La morte ed il sonno sono simili, penso io. anche il silenzio. Morire è il silenzio. La sfida al silenzio è un duello continuo. L’arte è la spada, continuo a pensarlo. Questa la forbice con cui si tagliò il nastro. Mac sorveglia.
giorgio-lupattelli2
Quello che però ho ricostruito nella mia testa sta tutto nelle canzoni di Lucio Dalla, Piazza Grande, Quale allegria, negli infusi del port, quella vena succlavia che beve e beve una pozione magica, in Spiderman, in Rita Levi Montalcini, L’asso nella manica a brandelli. La vecchiaia è complicata, dice mia mamma al telefono.
Vivere è complesso, ridendo le rispondo. Poi chiedo” E Il piede?” e lei, pur rallegrata di averlo il piede, mi risponde che non l’ha neppur guardato.
giorgio-lupattelli3
Tutti i colori di Giorgio Lupattelli al Marca sono un grande saluto a noi, al mondo che ci piace, tanto, tantissimo, ancora di più, se percepiamo la caducità, del  cane, del dinosauro, della mente.
Una sensibiltà che potrebbe implodere, dice con me Vittorio Pio, oppure esplodere.
giorgio-lupattelli4
Meglio sarebbe lasciarla andare su tela, pannelli, su braille in ceramica e riderne ancora una volta di più.
Dovrò venire a fine mostra per vedere il ponte che lui costruirà con i mattoncini lego, quel ponte sull’acqua, quel ponte tra noi, che si chiama amicizia. Partendo tutti insieme dall’altra parte della luna con lo sputnik della fantasia.

Ippolita Luzzo

giorgio-lupattelli5

giorgio-lupattelli6

giorgio-lupattelli7

giorgio-lupattelli8

giorgio-lupattelli9

giorgio-lupattelli10

giorgio-lupattelli11

giorgio-lupattelli12

Articoli Correlati

Pizzo (VV). Donna rischia di annegare per salvare figlio

Pizzo (VV). Donna rischia di annegare per salvare figlio

Una donna rischia di annegare per salvare il figlio di dieci anni (altro…)

Read More...
Giuseppe Terranova Dirigente Regionale PD

Proposta per la fusione di cinque Comuni nel Cosentino

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del dirigente regionale PD Giuseppe Terranova (altro…)

Read More...
Il difensore Lorenzo Mirabelli alla corte del Sambiase

Il difensore Lorenzo Mirabelli alla corte del Sambiase

Giorni caldi in casa “Sambiase Lamezia 1923”, con il calcio mercato sempre più rovente (altro…)

Read More...

Leave a reply:

Your email address will not be published.

Mobile Sliding Menu