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Lamezia, Chirumbolo: “Preoccupazione per il futuro di questo importante territorio”

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Armando Chirumbolo

Armando Chirumbolo

Le preoccupazioni di Chirumbolo a seguito dello scioglimento del Comune di Lamezia

Comunicato stampa:

Da uomo di Legge e delle Istituzioni nutro grande rispetto per gli organi dello Stato, e, nonostante sia molto difficile non essere tristi per il decretato scioglimento del Consiglio Comunale della città di Lamezia Terme, attenderò con alto senso di responsabilità di conoscere le motivazioni che stanno alla base di tale decisione.

Allo stesso tempo, oltre che per l’immeritato danno subito da una intera comunità di cittadini onesti, laboriosi e rispettosi delle leggi, nutro una profonda preoccupazione per quello che sarà il futuro di questo importante territorio sotto il profilo della rappresentatività politico-istituzionale.

La città di Lamezia, insieme ai sui cittadini, vivrebbe un lungo periodo di stallo politico-amministrativo che avrà i suoi inevitabili riverberi negativi sullo sviluppo di questo importante territorio dell’Area centrale della Calabria, che rimarrà, praticamente, fuori da ogni ipotesi di investimento, finanziamento, sviluppo e crescita, ma più grave sarà il fatto che, per la prima volta nella sua storia, la città di Lamezia Terme non avrà un proprio rappresentante all’interno del Consiglio Provinciale.

Difatti nel prossimo anno, ed esattamente ad Ottobre/ Novembre 2018, si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Catanzaro con l’elezione del nuovo Presidente della Provincia, cui, secondo quanto prevede la Legge Del Rio,  possono solo candidarvisi i Consiglieri Comunali in carica, ed  il Comune di Lamezia, che oggi conta tre Consiglieri Provinciali,  non avendo, più per quella data, un Consiglio Comunale in carica in quanto Ente Commissariato, addirittura, non potrà neppure partecipare alle competizioni elettorali, con l’impossibilità di poter rappresentare il proprio territorio in seno all’Ente intermedio, che oggi, tra i tre grossi Enti di gestione territoriale, Comune di Catanzaro e Comune di Lamezia compresi è quello con la maggiore capacità economica di incidere sullo sviluppo: nuove infrastrutture, strade, servizi, scuole.

Ciò comporterebbe un azzeramento istituzionale per la Città di Lamezia assolutamente da scongiurare ed il venir meno del principio garantito dall’Art. 48 della Costituzione del diritto al voto, quale dovere civico che verrà, quindi, immeritatamente precluso ad una città di oltre 70.000 abitanti, la seconda della Provincia di Catanzaro.

È assolutamente inconcepibile che Lamezia, una delle prime cento città d’Italia per popolazione, su 8000 comuni italiani, non potrà esercitare il proprio sacrosanto diritto di partecipare alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Catanzaro e, quindi, avere propri rappresentanti in seno ad un Ente, di cui essa rappresenta per dimensioni e comprensorio, circa la metà della popolazione, in virtù di una Legge incostituzionale di riordino delle Province, tutta da modificare all’esito della bocciatura del referendum costituzionale dello scorso Dicembre 2016.

Per tali ordini di ragioni scriverò al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed allo stesso Ministro dell’Interno affinché si proceda nei tempi più spediti a varare una nuova legge elettorale per le Province Italiane, che garantista a tutti i territori di poter essere rappresentati e nello specifico, alla terza città della Calabria di poter partecipare alle elezioni Provinciale del prossimo anno ed avere, quindi, dei propri rappresentanti.

Attualmente ancora in carica, in attesa della notifica del decreto di scioglimento, i miei ultimi atti da Consigliere Provinciale sono stati la richiesta di patrocinio della Provincia per la ricorrenza del 50mo anniversario della istituzione della città di Lamezia Terme, e la richiesta della istituzione dell’Istmo di Ulisse che si discuterà nel Consiglio Provinciale fissato per la prossima settimana.

                                                                             Il Consigliere Provinciale

                                                                            Avv. Armando Chirumbolo

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