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Lamezia. Cittadino: la mia condotta è assolutamente limpida, cristallina e immune da censure

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lucia alessandra cittadino

In riferimento alle notizie pubblicate sugli organi di informazione, per il dovere di trasparenza e chiarezza che deve contraddistinguere chi riveste una carica pubblica,

Comunicato Stampa

Da quanto è dato leggere viene infatti contestato a mio carico un procedimento “di recupero coatto di somme” a titolo di mancato pagamento di un verbale per violazione al Codice della Strada, per sosta sulle strisce blu per 5 minuti ulteriori rispetto a quelli pagati.

Detto per inciso che la violazione è stata commessa da mio marito che solitamente utilizza l’automobile a me intestata, preciso che il verbale a cui la relazione del segretario comunale farebbe riferimento, il condizionale è d’obbligo visto che la relazione è nella disponibilità dei giornalisti ma non dei consiglieri comunali, è quello identificato dal numero S 1070220 n. registro 926/2020 del 29.01.2020 di importo pari a 26,00, ridotto ad euro 18,20.

Qualora la vicenda contestata nella relazione fosse vera, nulla quaestio. Si dà il caso però che il predetto verbale è stato estinto nel giro di 24 ore e precisamente in data 30.01.2020, come si evince dall’allegata quietanza di pagamento.

Certamente è molto increscioso essere accusati di cose che non si sono commesse, ma la cosa inaccettabile è che un’istituzione come il Comune di Lamezia Terme abbia condotto l’istruttoria con tale superficialità. Non solo infatti il Comune prima di fare affermazioni di questa portata avrebbe dovuto fare tutti i necessari approfondimenti interni verificando l’estinzione della sanzione attraverso il pagamento, ma sarebbe bastato chiamare a chiarimenti la sottoscritta che, in quanto parte del procedimento amministrativo avviato dall’ente, avrebbe fornito immediatamente copia della distinta di pagamento. La vicenda assume però i contorni del grottesco: infatti dell’avvenuto pagamento della multa era stato informato con tanto di documentazione sia il Comandante della Polizia Municipale, T. COL. Rubino, sia il Presidente del Consiglio Comunale Dott. Zaffina. Nonostante ciò nulla è stato fatto perché la verità emergesse, consentendo che una notizia palesemente falsa circolasse ingiustificatamente.

Si tratta di un episodio gravissimo che lede la mia onorabilità e per il quale valuterò di tutelarmi nelle sedi opportune.

L’amara riflessione è inoltre che a distanza di oltre 5 mesi dell’avvenuto pagamento, al Comune non risulta nulla di quanto pagato dai cittadini a titolo di estinzione dei verbali dei CDS tanto che, nel mio caso specifico, si è dato impulso addirittura ad una procedura di recupero coatto di somme non dovute, esponendo le casse comunali, già esigue, ad ingenti spese di notifica che ricadono su noi cittadini, senza considerare il tempo dedicato a queste pratiche dai dipendenti comunali che evidentemente in casi come questi svolgono una attività inutile e dannosa per la collettività.

Mi auguro che ci sia un urgente intervento del Sindaco Avv. Paolo Mascaro al fine di approfondire la questione per evitare che questa pratica ingiusta ed illegittima venga perseguita ulteriormente. Non c’è nulla di più odioso di una pubblica amministrazione che vessa ingiustamente i cittadini, costringendoli a pagare ripetutamente somme non dovute per il semplice fatto che magari, e per fortuna non è il mio caso, è stata smarrita la ricevuta di pagamento.

Avv. Lucia Alessandra Cittadino
Consigliere Comunale