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Lamezia. Concluso il processo Crisalide: ex vicepresidente Paladino condannato a sei anni

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LAMEZIA. Concluso il processo Crisalide. L’ex vicepresidente del consiglio comunale di Lamezia, Giuseppe Paladino, condannato a sei anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, mentre è stato assolto dal reato di corruzione elettorale.

I giudici del Tribunale lametino presieduto da Luca Nania, a latere Francesco De Nino e Maria Leone, hanno condannato  anche: Francesca Antonia De Biase, 3 anni, 6 mesi e 5 giorni; Danilo Fiumara 14 anni; Flavio Bevilacqua, 9 anni di reclusione;  Giuseppe Costanzo 14 anni; Piero De Sarro,  15 anni. Il tribunale ha ssolto Ivan Di Cello (come richiesto dalla pubblica accusa); Vincenzo Strangis (la richiesta del pm era di 3 anni e 7.500 euro di multa); Alex Morelli ( il pubblico ministero aveva chiesto 2 anni, sei mesi e 600 euro di multa); Antonio Torcasio (il pm aveva chiesto 3 anni e 7.500 euro di multa); Alfonso Calfa (la richiesta del pm era di 2 anni, sei mesi e 6mila euro di multa). La sentenza per coloro che, invece, hanno scelto il rito abbreviato è già stata emessa a maggio 2019 con 9 assoluzioni e 43 condanne. In pratica con questa sentenza odierna, il tribunale ha emesso sei condanne e cinque assoluzioni chiudendo così il processo sull’operazione antimafia Crisalide. In seguito all’operazione, condotta dalla Dda di Catanzaro, nel 2017 finirono in manette 52 affiliati alla cosca di ‘ndrangheta “Cerra – Torcasio – Gualtieri” attiva nella piana di Lamezia. Tutti ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso, traffico illecito di sostanze stupefacenti, possesso illegale di armi ed esplosivi, estorsione, danneggiamento aggravato, rapina. Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Salvatore Cerra, Antonio Larussa, Lucio Canzoniere, Nicola Veneziano, Aldo Ferraro, Tiziana D’Agosto, Francesco Amantea, Giuseppe Di Renzo e Diego Brancia. A costituirsi parte civile nel dibattimento penale sono i fratelli Francesco e Pasquale Butera, Antonio Crapella difesi dall’avvocato Santino Piccoli; la Comunità Progetto Sud e Luigi Angotti, l’associazione Antiracket Ala rappresentati dall’avvocato Carlo Carere; la presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero dell’Interno con l’Avvocatura distrettuale dello Stato di Catanzaro e il Comune di Lamezia, rappresentato dall’avvocato Caterina Restuccia. Red.