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Lamezia. Cristiano: Tari, una mazzata per i cittadini 

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Cristiano: questa amministrazione comunale mette le mani nelle tasche dei cittadini

Comunicato Stampa

Puntuale come un orologio svizzero, in piena zona rossa, i cittadini lametini si sono visti recapitare l’odiosa tassa comunale denominata “Tari”, volgarmente definita “tassa sui rifiuti”.

Per onestà intellettuale non possiamo che plaudire agli operai dell’ente in house per la modalità efficiente con cui, in alcune zone della città, viene portato avanti il servizio porta a porta. Per questo servizio erogato ne deriva una quota della Tari.

Ovviamente il nostro ragionamento si fonda sull’ indirizzo politico/amministrativo; infatti, mi chiedo: come ha potuto nei mesi scorsi il Consiglio Comunale, su richiesta del Sindaco e della Giunta, approvare una misura economica quale è la Tari, senza nessuna esenzione per tutti i mesi di lockdown(marzo, aprile) almeno per quelle attività economiche che non hanno prodotto rifiuti, perché appunto erano rimaste chiuse.

Come si può far recapitare oggi, in piena zona rossa, una tassa così onerosa a delle attività commerciali chiuse e che, quindi, non producono reddito? Sicuramente la tassa dei rifiuti si poteva posticipare!

Perché tutta questa rigidità economica? Perché far pesare sui cittadini i danni di un dissesto economico che esiste e che questa amministrazione comunale vuole a tutti i costi mascherare ? Tra le altre cose con l’approvazione del bilancio previsionale 2020, che ha visto un parere negativo del collegio dei revisori. Vi sembra normale far pagare una tassa, la Tari, (che ha un volume complessivo di oltre 11.000.000 euro)che prevede una quota di circa 1.500.000 euro dovuta allo spazzamento stradale che nel  70% della città di Lamezia Terme non avviene? Vi sembra normale aumentare la Tari del 3% circa, in un periodo di piena crisi economica e commerciale. Dove sono adesso quelle promesse tanto sbandierate e urlate ai cittadini? Ovviamente per operare in tal senso serve un impostazione sociale ed ideologica radicata nella persona. Politicamente per noi tutto questo rappresenta un fallimento, dopo non aver investito un solo centesimo per l’emergenza covid, ecco oggi che questa amministrazione comunale mette le mani nelle tasche dei cittadini.

Chiediamo a gran voce di invertire l’impostazione tecnocrate e di austerity impostata da questa amministrazione e di dimostrare vicinanza al sociale, alle fasce deboli ed a tutte quelle partite iva dilianiate da questa crisi.

Massimo Cristiano
Già Consigliere Comunale
Coordinatore regionale Italexit

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