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Lamezia. Dopo una lunga maratona in aula, il consiglio comunale approva il bilancio previsionale 2020/22

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LAMEZIA. Dopo una riunione consiliare durata molte ore l’assemblea cittadina ha licenziato favorevolmente il bilancio previsionale 2020/22 e il Dup ( Documento unico di programmazione). Si è trattato di lunghe ore di dibattito caratterizzate preliminarmente dal testa a testa tra l’assessore al Bilancio Sandro Zaffina e il collegio dei revisori.

Il previsionale è stato approvato con 14 voti della maggioranza e 8 ‘no’ dell’opposizione. Secondo le previsioni illustrate dall’assessore Zaffina, per i prossimi tre anni l’ente comunale andrà a spendere circa 339 milioni di euro. Per quanto riguarda le entrate tributarie, l’ente conta di incassare 54 milioni di euro circa per ognuna delle tre annualità. I lavori consiliari sono stati caratterizzati dal serrato ‘botta e risposta’ tra l’assessore Zaffina e il collegio dei revisori formato da Ettore Domenico Riitano, Maria Aino e Francesco Vergata. La terna degli esperti contabili ha confermato il suo parere negativo, già espresso ai primi di settembre, nei confronti del Dup e del previsionale. L’assessore ha confutato ogni loro rilievo supportato anche dalla puntigliosa disquisizione del sindaco Paolo Mascaro. Così come avvenuto in occasione della discussione del consolidato 2019, anche per il dibattito sul Documento unico di programmazione e sul bilancio di previsione 2020/22 i toni si sono accesi e si sono verificati diversi momenti di grande tensione in aula. Il presidente del collegio dei revisori, Riitano, ha ribadito che “oltre la perdita della Multiservizi già evidenziata nel consolidato, un altro punto dolente sono i debiti fuori bilancio che ammontano a 15 milioni di euro. Da ciò la soccombenza del 61 per cento che non consente l’equilibrio di bilancio”.

Zaffina, dal canto suo, ha fatto notare che “i revisori hanno bocciato il Dup anche perchè l’ente non ha adottato il piano di contenimento della spesa. Ma, gli esperti contabili – ha incalzato l’assessore – dimenticano che questo è un obbligo ormai abrogato”. Il sindaco Mascaro ha asserito: “I revisori avrebbero dovuto verificare se il Comune è avventato per quanto riguarda i debiti fuori bilancio. Se ci fosse stata la loro dovuta attenzione avrebbero potuto controllare che dal 16 giugno del 2015, dalla mia prima consiliatura, non vi è stata mai la necessità di coprire un debito fuori bilancio accendendo un mutuo. Eventualità, peraltro, prevista anche dal Tuel”.

La bocciatura dei revisori riguarda anche il piano del fabbisogno del personale, decisione che condiziona fortemente la possibilità di poter presentare la richiesta di assunzione di nuovo personale alla commissione ministeriale competente. “È illogico – ha commentato il sindaco – dare un parere sfavorevole al piano del fabbisogno, la ferrea logica dei numeri rischia di portare la comunità allo sfacelo nonostante l’evidenza dei numeri dimostri che spendiamo meno di un comune di 18 mila abitanti”. Diversi i commenti negativi sulle decisioni dei revisori tra cui anche quello del consigliere Pegna (Udc) che ha affermato: “Provo imbarazzo  per quello che è avvenuto oggi. L’assessore Zaffina ha relazionato benissimo ma i revisori sono stati pressapochisti e insufficienti. Questa città sta subendo un atteggiamento pilatesco ingiusto da parte loro. È un trio da made in Sud. Questo vostro atteggiamento – ha concluso Pegna rivolgendosi ai revisori – mi auguro vi faccia vergognare”. Eugenio Guarascio (Nuova Era) ha rimarcato: “In questa riunione consiliare mi aspettavo commenti politici perchè i cittadini vogliono risposte. Ai revisori ricordo che abbiamo bisogno di nuovo personale perché la macchina amministrativa è stata e continua ad essere ferma”. Red.