LameziaTerme.it

Il giornale della tua città

Lamezia, giornata di festa e di solidarietà per la “Rete Aware”

3 min read
Lamezia, giornata di festa e di solidarietà per la “Rete Aware”

Si è tenuto a Lamezia Terme nella sede dell’Associazione ‘Il Girasole’ l’evento conclusivo di un progetto finanziato da ‘Fondazione con il Sud’, che ha riguardato una rete di associazioni impegnate nella disabilità

Nell’arco di due anni sono state sviluppate una serie di attività: a Catanzaro presso ‘Neomera’ si è fatta terapia ABA sotto la supervisione del Dr Thomas Caffrey, uno dei più qualificati analisti comportamentali al mondo; nelle strutture di Lamezia e Decollatura, quest’ultima ospitata presso il Centro di Salute Mentale del Reventino in convenzione con l’ASP, si sono svolte varie attività laboratoriali e di musicoterapia, nell’oratorio della Parrocchia di San Giuseppe Artigiano sempre a Lamezia si sono tenuti corsi di tennis tavolo e doposcuola di matematica (sempre per ragazzi con disabilità).

Inoltre molto spesso sono state organizzate uscite al mare o in collina, anche con permanenza di più giorni.

La giornata è iniziata con un workshop, tenuto da Anna Tolomeo, terapista ABA, per proseguire poi con una stimolante tavola rotonda tra persone che più o meno direttamente hanno vissuto questa esperienza nei due anni trascorsi. Hanno parlato anzitutto i presidenti delle associazioni, i quali si sono detti soddisfatti per l’esperienza vissuta e per il valore aggiunto assicurato dall’essere in rete, dallo svolgere attività in simbiosi e dagli sviluppi che la rete ha avuto sul territorio nazionale, arrivando per altri progetti a gestire attività fino in provincia di Como.

E’ stata quindi la volta di Giuseppe Romeo, vicepresidente di FISH Calabria e responsabile rendicontazione e osservazione dei risultati del progetto, il quale ha enfatizzato la consapevolezza, appunto awareness, che deve accompagnare famiglie e ragazzi con disabilità. Avere coscienza di essere parte integrante di una rete, non sentirsi soli e ricercare sempre occasioni di interazione con persone normodotate, favorendo processi di inclusione sociale, sportiva, lavorativa, ecc.

Molto interessanti e pieni di stimoli anche i contenuti degli altri interventi. Davide Curcio, presidente del CSI Centro Sportivo Italiano Comitato di Lamezia Terme, ha enfatizzato il ruolo del volontario nella società, citando anche la propria esperienza personale e parafrasando la famosa “niente è più forte della dedizione di un volontario” di Pearl Harbor.

Particolarmente suggestive le parole di Padre Vincenzo Pinto, sacerdote dehoniano della Parrocchia di San Giuseppe Artigiano di Lamezia Terme, che ha testimoniato circa l’esperienza avuta con la scuola di tennis tavolo. Quello che doveva essere un servizio ai ragazzi con disabilità del progetto si è in realtà tradotto in una opportunità per i giovani della parrocchia di camminare sulla strada verso Gesù Cristo, accompagnando il servizio all’ascolto della Parola e alla preghiera.

Massimiliano Perri, consulente aziendale, ha sviluppato invece una interessante relazione tra la disabilità, la rete e la tecnologia, citando degli esempi concreti di come questa può tornare utile alle associazioni.

All’incontro era presente anche il sindaco di Carlopoli Mario Talarico, il cui comune ha concesso alla rete Aware il comodato d’uso di un appartamento, in cui i ragazzi con disabilità possono avere opportunità di inclusione lavorativa.