LameziaTerme.it

Il giornale della tua città

Lamezia, Grandinetti: “Contro di me un incredibile linciaggio mediatico”

2 min read

LAMEZIA. Continua la querelle tra associazioni teatrali, la famiglia Grandinetti e l’associazione Ti.Gi. sulla mancata apertura del teatro Grandinetti. Quest’oggi, in un bar di corso Numistrano, Francesco Grandinetti già presidente del consiglio comunale ed il figlio Federico in qualità di presidente dell’associazione Ti.Gi. hanno incontrato i giornalisti per capire ai cittadini come in realtà stanno le cose. L’ex presidente del civico consesso lametino ha detto chiaramente: “Non è colpa mia o della mia famiglia se il teatro Grandinetti non è utilizzabile per gli eventi culturali”. L’ingegnere ha espresso tutto il suo rammarico e il suo disappunto per “la congiura, il linciaggio mediatico ordito nei suoi confronti in merito alla vicenda”. Grandinetti ha poi ribadito di aver dato davanti al prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, la piena disponibilità a che vengano superati tutti i possibili vincoli ostativi riguardanti le antiche servitù che la sua famiglia ancora deteneva, essendo stata fondatrice e proprietaria del più importante teatro cittadino fino al 1996.

Attualmente ciò che rende inutilizzabile la struttura è un manufatto abusivo che insiste praticamente sulla via di fuga. Si tratta di un magazzino che contiene della strumentazione tecnica necessaria per le rappresentazioni. “Oggetti – ha commentato Grandinetti – che sono lì depositati da dieci anni”. L’ingegnere non le ha poi mandate a dire sia ai rappresentanti delle associazioni che ai commissari che guidano l’ente comunale. “Hanno costruito una campagna mediatica contro di me –ha evidenziato – ma in realtà il problema è che volevano l’affidamento diretto del teatro ma non l’hanno ottenuto. I commissari invece spieghino con quale mezzo giuridico affidano la struttura a determinati soggetti e non ad altri. Cari commissari – ha esortato ancora l’ingegnere – fate le cose pulite”. Grandinetti ha rilanciato la proposta fatta già alcuni fa di creare una fondazione che gestisca il teatro per il futuro. Redazione