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Lamezia. Gruppo consiglieri: si impieghi l’esercito per presidiare Scordovillo

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scordovillo
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La questione campo rom di Scordovillo, è stata da sempre al centro delle discussioni e del susseguirsi di Amministrazioni, Commissari e Prefetti

Comunicato Stampa

Numerose le ordinanze di sgombero mai attuate, ed infinite ed inattuate le proposte – tra le tante- quella di una equa distribuzione dei nuclei familiari e di un collocamento presso edifici comunali o regionali. Insomma, le soluzioni prospettate per lo smantellamento del campo rom di Scordovillo, tra i più grandi del meridione, sono infinite, ma questo resta sempre un problema irrisolto.

L’emergenza non è solo abitativa o di un corretto censimento dei dimoranti, ma, anche e soprattutto sanitaria, ambientale, di sicurezza e mantenimento della legalità.

L’iniziativa di trasferire i nuclei familiari attualmente insistenti nel campo rom, garantirebbe loro una qualità di vita migliore e, certamente, favorirebbe una maggiore integrazione. Lamezia Terme è Comunità, è Città capace di accogliere, ma l’integrazione dei rom ancora oggi appare insormontabile.

La tutela della salute pubblica è oggi il motivo principale di accelerazione dello smantellamento del campo rom; l’ultimo rogo di mercoledì scorso ha fatto riemerge prepotentemente questo problema, basti considerare che si è paventata finanche l’ipotesi di dover evacuare l’ospedale di Lamezia, dato che in un primo momento la nube nera aveva avvolto completamente la struttura.
Alla luce degli ultimi avvenimenti, oggi 22 luglio si terrà un incontro in Prefettura al quale parteciperanno oltre ai Commissari prefettizi del Comune di Lamezia Terme, il Presidente Spirlì e l’On Furgiuele; l’auspicio è che si individuino soluzioni definitivamente efficaci e celermente attuabili.

Certo, la magistratura sta facendo la sua parte, le ultime inchieste hanno permesso di portare alla luce il grave inquinamento e le molteplici illegalità che da anni imperversano nel campo rom; ma, fino ad allora, sono necessarie attività di monitoraggio di controllo stringenti.

È chiaro quanto sia urgente ormai una celere risoluzione del problema.

Nel frattempo però appare necessario l’impiego dell’esercito -a supporto delle Forze dell’ordine- affinché, impegnati con la missione “Strade sicure”, siano posti a presidio del campo rom di Scordovillo H24, fino allo sgombero dello stesso che, alla luce di quanto avvenuto nei giorni scorsi, ci si augura avvenga nel più breve tempo possibile. Ciò implicherebbe certamente un maggiore controllo del territorio e di rafforzo al contrasto della criminalità e del degrado.

I militari garantirebbero una vigilanza più intensa e attenta e, forse, si percepirà quella garanzia di sicurezza che i cittadini lametini auspicano, con funzioni di deterrente e prevenzione.

I consiglieri comunali, seppure attualmente sospesi, Anna Caruso, Antonietta D’Amico, Antonio Lorena e Alessandro Saullo, chiedono pertanto alla terna commissariale di inviare opportuna richiesta al Prefetto del supporto dell’esercito impegnato nell’efficace iniziativa “Operazione Strade Sicure” a presidio di una maggiore tutela della Città”.

Anna Caruso
Antonietta D’Amico
Antonio Lorena
Alessandro Saullo

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