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Lamezia. Gruppo genitori Polo Tecnologico: problema trasporti risolto a spese di studenti e famiglie

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Problema trasporto pubblico locale risolto, naturalmente, come sempre, a spese degli studenti e delle famiglie

Comunicato Stampa

In quasi due anni di pandemia nessun intervento strutturale è stato fatto nel settore dei trasporti per garantire la sicurezza degli studenti pendolari.

Il problema viene risolto, non aumentando il numero dei mezzi, ma semplicemente incrementando il numero delle corse, che rimane comunque insufficiente, e costringendo gli studenti a turni scolastici massacranti.

I ragazzi, per raggiungere gli istituti scolastici, sono costretti ad uscire di casa la mattina e rientrarci la sera, rendendosi il più delle volte necessario I’intervento delle famiglie che si vedono costrette a sacrificare i loro impegni lavorativi per recarsi a prendere i loro figli in quanto non sempre gli orari degli autobus coincidono con quelli di ingresso e di uscita daile scuole costringendo i ragazzi a girovagare per la citta diverse ore con tutti i rischi che questo comporta.

Come si può pensare che un ragazzo che sta fuori di casa per circa nove ore, mangiando un panino al volo, al rientro possa avere la forza di mettersi sui libri ed apprendere qualcosa? E dire che la scuola dovrebbe essere il fiore all’occhiello della società e dovrebbe formare gli uomini del futuro…ma in queste condizioni che risultati si potranno avere?

I ragazzi hanno seguito le direttive: si sono vaccinati, fanno uso dei dispositivi di protezione individuale, per quasi due anni hanno rinunciato alla scuola in presenza, alle relazioni interpersonali, a tutti quei momenti fondamentali per la loro crescita, ed ora che finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel, l’entusiasmo del rientro a scuola viene mortificato dagli ulteriori sacrifici che gli vengono richiesti e che avranno sicuramente delle ripercussioni negative non solo sull’ apprendimento e sul rendimento scolastico, ma anche sulla loro vita, non potendo riprendere le loro attivita sportive e sociali non avendone il tempo.

Possibile che non sono stati previsti fondi sufficienti da destinare al potenziamento del trasporto pubblico locale?

Possibile che l’unico obiettivo è quello di mettersi a posto con il rispetto della normativa che prevede la capacità del trasporto pubblico all’80% senza cercare di raggiungere questo risultato non facendo ricadere tutti i sacrifici sulle fasce più deboli?

Non sono stati sacrificati abbastanza?

Un gruppo di genitori del Polo Tecnologico di Lamezia Terme