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Lamezia: il consiglio comunale discute di Abramo Customer Care, emergenza Covid e debiti fuori bilancio

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LAMEZIA. Nella seduta consiliare di oggi si è parlato anche della vertenza Abramo Customer Care e della grave situazione di criticità in cui si trovano i lavoratori del call center gestito da Abramo.

L’assemblea ha approvato all’unanimità una mozione riguardante la scottante problematica ribadendo solidarietà e vicinanza ai lavoratori ma ripromettendosi di perorare la causa dei lavoratori sui tavoli della trattativa interistituzionale.

Per quanto riguarda l’emergenza Covid la consigliera Aquila Villella ( Pd) ha proposto l’acquisto dei test rapidi per effettuare i tamponi ma la consigliera Annalisa Spinelli (Lameziattiva) e lo stesso sindaco Paolo Mascaro hanno dichiarato espressamente che è meglio rimandare perché unitamente al test rapido serve anche il tampone dell’Asp che in questo momento è in grande affanno. Quindi adottare i test rapidi ora vorrebbe dire intasare ulteriormente l’attività del dipartimento di Prevenzione che già ogni giorno processa centinaia e centinaia di tamponi ogni giorno.

Il civico consesso in apertura di seduta ha licenziato favorevolmente il nuovo regolamento per la biblioteca comunale “Oreste Borrello” stilato dall’assessore alla Cultura Giorgia Gargano con il contributo della commissione al ramo.  “Il nuovo regolamento riguarda la cultura e chi ha detto che oggi avremmo parlato del nulla non si rende conto della valenza del nuovo regolamento che renderà moderni e funzionali i servizi offerti dalla nostra biblioteca: un fiore all’occhiello per la città e per la regione”.

Così il sindaco Mascaro presentando le nuove regole organizzative per la biblioteca comunale. “Così la cultura sostituirà l’incultura – ha sottolineato ancora Mascaro – con l’attuazione completa ad un progetto di fruizione del patrimonio librario. La biblioteca comunale avrà ingresso libero e gratuito”. Il plauso da parte dei consiglieri è stato bipartisan tanto che il nuovo regolamento è stato approvato all’unanimità.

All’ordine del giorno anche 32 pratiche riguardanti debiti fuori bilancio pari a quasi 1,2 milioni di euro che l’assemblea ha approvato. Si tratta di debiti accumulati soprattutto durante “la dissennata gestione commissariale – ha commentato il sindacato – All’amministrazione in carica tocca il compito di rimediare ai disastri dei due anni di commissariamento”. Red.