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Lamezia. Il Consiglio di Stato rigetta l’appello incidentale del sindaco e dei consiglieri

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sala napolitano

LAMEZIA. Il consiglio di Stato, presidente Claudio Contessa, ha rigettato l’istanza di appello incidentale avanzata dal sindaco Paolo Mascaro, dal presidente del civico consesso Pino Zaffina e dai consiglieri comunali eletti nel novembre 2019. In pratica il primo cittadino e l’assemblea non possono rientrare in carica prima del 9 marzo, in modo da poter partecipare alle elezioni provinciali fissate per il 28 marzo prossimo.

Il pronunciamento, emesso ieri 22 febbraio 2021, in pratica conferma la discussione camerale del 9 marzo prossimo ma non consente a sindaco e consiglieri di essere reintegrati nei loro rispettivi ruoli così come era stato chiesto da Mascaro e dai componenti dell’assemblea cittadina, assistiti dagli avvocati Antonino Galletti del Foro di Roma e Giovanni Malinconico, del Foro di Latina.

Non potendo, sindaco e consiglieri, rientrare a palazzo municipale per poter svolgere le loro funzioni, il Comune di Lamezia non ha rappresentanti democraticamente eletti e, ancora una volta, non potrà esprimere alcuna preferenza in occasione delle prossime consultazioni provinciali. Come si ricorderà, sindaco e consiglieri sono stati sospesi dalle loro funzioni nel dicembre scorso dal Tar che ha stralciato il verbale della loro elezione e annullato l’esito delle comunali del 2019 in 4 sezioni per irregolarità nelle operazioni di voto.

Sul voto delle amministrative del 2019 pende ancora il ricorso avanzato dall’ex candidato a sindaco Silvio Zizza che ha chiesto al Consiglio di Stato che venga annullato il voto in tutte le 78 sezioni cittadine e non solo nelle 4 (n. 2, 44, 73, 78) sospese dal Tar. Su tale ricorso il Consiglio di Stato si pronuncerà il 18 maggio prossimo. Intanto per il 28 marzo prossimo la prefettura di Catanzaro ha disposto un nuovo turno elettorale nelle 4 sezioni sospese dal Tar. Red.