Lamezia. Il documento ufficiale dello sciopero generale

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sciopero generale 16 novembre

Riceviamo e pubblichiamo il documento ufficiale e unitario di rivendicazione dello sciopero generale indetto a Lamezia Terme per domani 16 novembre

La città di Lamezia Terme, a un anno dallo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose e dalla nomina di questa commissione straordinaria, si presenta in una situazione emergenziale sotto tutti i punti di vista.

E’ sotto gli occhi di tutti la condizione allarmante di una comunità senza alcuna prospettiva.

Dalla paralisi delle vita aggregativa, a causa degli ostacoli insormontabili ad ogni forma di attività associativa della nostra città, a cominciare dalle realtà sportive e culturali; alla situazione sempre più insostenibile del decoro urbano e dell’igiene pubblica;  all’emergenza rifiuti che rischia di far precipitare la città in una condizione di emergenza sanitaria; all’inadeguatezza dei servizi fondamentali offerti ai cittadini.  Lo Stato, rappresentato dalla commissione straordinaria alla guida del Comune ormai da un anno, non sta dando in alcun modo le risposte che la città richiede.  Una gestione che si sta rivelando assolutamente non risolutiva, tanto nell’ordinaria quanto nella straordinaria amministrazione, e che sta producendo danni incalcolabili e irreversibili alla città sul piano economico, sociale, culturale e all’ immagine stessa della città.

Anziché sentirsi accompagnati da chi rappresenta lo Stato verso una ripresa della normale vita democratica, come dovrebbe essere in particolare nei Comuni commissariati a seguito di scioglimenti per mafia, i cittadini lametini percepiscono uno Stato assente, che fa ostruzionismo invece di sostenere le iniziative positive, che persegue un atteggiamento di  muro contro muro anziché  farsi interlocutore delle istanze dei cittadini, delle realtà associative, delle imprese.

In questo documento poniamo all’attenzione della commissione straordinaria, del prefetto di Catanzaro, del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro degli Interni alcune istanze urgenti e non più rinviabili, imprescindibili per consentire alla nostra comunità di ripartire con le proprie energie:

 

  • L’apparato burocratico del Comune, che ha un ruolo fondamentale per consentire all’ente di offrire risposte ai cittadini, si sta rivelando un  vero e proprio “muro di gomma” contro cui si infrangono ogni giorno senza alcun esito positivo le istanze spesso disperate di tantissimi cittadini, imprese e associazioni. Una burocrazia che, come dimostrano tante vicende dell’ultimo anno (vd. Inagibilità di impianti sportivi e teatri), rimane impantanata sui problemi anziché risolverli creando ostruzionismo ad ogni iniziativa e progetto da parte dei cittadini.  E’ evidente che il numero di dirigenti attualmente in servizio presso il Comune di Lamezia Terme (tre) e con un segretario generale part-time, è assolutamente inadeguato e insostenibile per un Comune con oltre settantamila abitanti e per rispondere alle istanze di quella che è la quarta città della Calabria, con un ruolo strategico per tutta la Regione anche per via delle importanti infrastrutture ricadenti nel territorio comunale. A ciò si aggiunge un organico comunale sottodimensionato, con numerosi pensionamenti nell’ultimo anno tra il personale dipendente. Una situazione che inevitabilmente produce un sovraccarico di lavoro per i dirigenti in servizio – ciascuno dei quali chiamato a dirigere più settori in alcuni casi non rispondenti in alcun modo alle personali competenze specifiche – compromettendo negativamente l’efficacia e l’efficienza di tutta la macchina amministrativa, rallentando fino al punto da paralizzare l’attività decisionale del Comune. Alla luce di tale situazione sempre più ingestibile, si chiede ai commissari straordinari, beneficiando di quanto previsto dalla legge per i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose (l’art. 6 del decreto legge n. 78 del 2015 convertito nella legge n. 125 del 2015), di richiedere al Prefetto l’invio al Comune di Lamezia di nuovi dirigenti, anche eventualmente con formazione tecnica e specializzata nelle diverse materie, per rendere più efficiente e veloce il lavoro della macchina burocratica dell’ente e soprattutto dare risposte alle istanze di tanti cittadini e imprenditori della nostra città. Nel medesimo tempo si chiede alla commissione una verifica attenta del lavoro fin qui svolto dagli attuali dirigenti, anche per quanto riguarda l’attuazione delle direttive della commissione stessa, e di prendere opportuni provvedimenti laddove dovessero riscontrarsi gravi carenze e/o inadempienze. A tal fine si richiede di procedere prima possibile al varo dell’avviso pubblico per individuare i componenti dell’Organismo indipendente di valutazione del Comune

 

  • Troppe occasioni perse, in questi mesi, per mancata partecipazione  del Comune a bandi comunitari, nazionali e regionali. Chiediamo pertanto alla commissione straordinaria una netta inversione di tendenza: con le modalità che riterrà più opportune, attui  un attento monitoraggio dei finanziamenti comunitari, nazionali e regionali, e disponga la partecipazione ai vari bandi nei tempi adeguati per consentire la presentazione di progetti qualificati, frutto anche dell’interlocuzione del Comune con le realtà sociali e produttive della città. Si chiede inoltre alla commissione straordinaria di avviare e/o portare a conclusione tutte le procedure per attingere ai fondi disposti dal governo nazionale appositamente per i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose

 

  • La situazione dell’igiene pubblica e del decoro urbano, anche a seguito delle recenti emergenze rifiuti, è insostenibile. Le immagini dei sacchetti di immondizia trasportati dall’acqua piovana per le strade della città, immagini che attraverso i social media e i mezzi di informazione hanno fatto il giro d’Italia, sono la sintesi tragica della situazione di una città abbandonata a se stessa. Se la situazione di concreta emergenza  igienico – sanitaria della città dovesse continuare come nell’ultimo anno c’è il rischio, come evidenziato da una petizione attivata in città, che i cittadini possano chiedere fino all’ 80% dell’esenzione del pagamento della Tari con conseguenze disastrose per il bilancio comunale. Chiediamo alla commissione straordinaria di interloquire in maniera incisiva con il presidente della Regione Calabria per intervenire sull’impianto di trattamento dei rifiuti di San Pietro Lametino, che necessita di interventi urgenti e immediati di manutenzione e ammodernamento, per non determinare puntualmente il ripetersi nuove situazioni emergenziali, e di sbloccare prima possibile le problematiche relative alla gestione dell’impianto, gestione che scadrà alla fine di quest’ anno. La commissione straordinaria si faccia carico di tutelare il  nostro Comune nell’ambito dell’Ato provinciale, perché il sistema di gestione rifiuti tenga conto della complessità e delle esigenze di una città come Lamezia. Si chiede altresì alla commissione straordinaria, attraverso le dovute interlocuzioni con Sorical, di richiedere interventi di manutenzione della rete idrica comunale per prevenire i gravi disservizi registrati a danno di cittadini, famiglie e attività commerciali

 

  • Le condizioni climatiche avverse delle scorse settimane hanno determinato fenomeni alluvionali e di dissesto idrogeologico provocando danni ambientali e alle attività economiche. Addirittura la perdita di vite umane, tragedia che la nostra comunità non può dimenticare.  E’ evidente una condizione di scarsissima manutenzione del territorio, in particolare per quanto riguarda i corsi d’acqua, che esondando hanno invaso strade e abitazioni. I tanti fiumi che attraversano la città richiedono urgenti interventi di pulizia per consentire il loro normale deflusso e scongiurare il ripetersi di tragedie. Chiediamo alla commissione straordinaria, anche attraverso le dovute interlocuzioni con gli altri enti istituzionali ai fini del(Regione, Provincia…) di programmare con urgenza i necessari interventi di pulizia e messa in sicurezza dei fiumi che attraversano la città.

 

  • Chiediamo alla commissione straordinaria di intervenire sulla situazione del decoro urbano per rendere accogliente e attrattiva la città e venire incontro alle richieste di tanti imprenditori e attività commerciali, che non chiedono al Comune privilegi o vantaggi, ma condizioni di contesto e servizi adeguati per poter operare con dignità nell’interesse di tutta la città

 

  • La chiusura degli impianti sportivi, insieme a quella dei teatri, ha segnato una delle pagine più buie della storia della nostra città degli ultimi anni, per ciò che lo sport ha sempre rappresentato e rappresenta per la comunità lametina. Senza entrare nel merito delle vicende delle singole strutture, è evidente l’assoluta inadeguatezza da parte della commissione straordinaria nella risoluzione dei problemi. Dopo un anno la situazione è rimasta ferma, con compagini sportive locali costrette a ritirarsi dai campionati e altre costrette a “emigrare” nei comuni dell’hinterland per le partite e gli allenamenti. Una situazione che sta generando ingenti danni economici non solo alle società sportive, ma a tutta la città, dato il significativo numero di persone e attività economiche che ruotano attorno al mondo dello sport. Basti citare, a titolo esemplificativo, alcuni danni significativi già consumatisi nell’ultimo anno a causa della mancata risoluzione dei problemi riguardanti gli impianti sportivi: il ritiro della società Basketball Lamezia dal campionato di Serie B dopo anni di lavoro, risorse spese e sacrifici per raggiungere tale storico  traguardo mai raggiunto prima; la Royal Team  di calcio femminile, che ha conquistato lo scorso anno la serie A1, e la Conad Volley in serie A2 impossibilitate a disputare le partite nella nostro città e costrette a “espatriare” nei comuni dell’hinterland, con inevitabili contraccolpi negativi sulle società sportive e sull’andamento delle stesse squadre private del calore dei loro tifosi; l’ impossibilità per tanti bambini e ragazzi di poter praticare i propri sport preferiti a causa della chiusura delle palestre scolastiche negli orari pomeridiani, con perdite di posti di lavoro per tutti quei professionisti che collaborano con leassociazioni sportive.  Vogliamo evidenziare in questa sede la situazione paradossale ed assurda delle palestre delle scuole che al mattino sono utilizzate dagli studenti – di conseguenza è da ritenersi siano agibili e sicure– mentre al pomeriggio viene impedito alle società e associazioni sportive nelle stesse strutture di svolgere gli allenamenti. Chiediamo alla commissione straordinaria – alla quale  è doveroso ricordare che la legge attribuisce tanto l’ordinaria quanto la straordinaria amministrazione e i poteri di sindaco, giunta e consiglio – di assumersi le responsabilità che un sindaco si assumerebbe in una situazione del genere: si emetta un’ordinanza sindacale per consentire la riapertura degli impianti sportivi della nostra città, nell’attesa che si concludano le procedure ancora in corso da parte degli uffici comunali

 

  • La chiusura dei teatri comunali e dei principali luoghi destinati alle attività culturali e aggregative rappresenta il più grande paradosso in un comune sciolto per infiltrazioni mafiose. Di fronte al lavoro di  tantissime associazioni culturali  cittadine, molte delle quali riconosciute per  il loro prestigio e per la valenza del loro lavoro in tutta Italia, l’immobilismo del Comune è intollerabile. Nel momento in cui stiamo redigendo questo documento, sappiamo che, a causa della chiusura dei tre teatri comunali, non potranno svolgersi nella nostra città rassegne culturali per le quali le associazioni organizzatrici hanno vinto bandi regionali e nazionali, finanziati con fondi ministeriali ed europei. A ciò si aggiunge l’ennesimo paradosso: anche il Comune di Lamezia Terme, in partnership con le associazioni, è destinatario di alcuni di questi finanziamenti per gli eventi culturali che, data la chiusura dei teatri e delle strutture destinate alle manifestazioni culturali, non potranno svolgersi a Lamezia Terme e, come annunciato dagli organizzatori nei giorni scorsi, si trasferiranno in altri Comuni che hanno dato la loro disponibilità. Con conseguenti perdite ingenti, in termini di indotto economico, per tutta la città, a cominciare dalle piccole e medie attività commerciali, ossatura del tessuto economico cittadino. Chiediamo alla commissione straordinaria l’immediata riapertura dei teatri e di tutti i siti culturali e di creare le condizioni per sostenere in ogni modo la vita culturale della città, primo baluardo contro ogni compromissione con l’illegalità e il malaffare.

Chiediamo al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Interni, alla luce della situazione emergenziale che sta provocando danni incalcolabili alla città, come richiesto da una petizione già attivata tra i cittadini, di non prorogare il commissariamento oltre il periodo già fissato dal decreto del Presidente della Repubblica (18 mesi) consentendo così ai cittadini lametini di votare prima possibile per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco, nella prima data utile dopo la scadenza del periodo di commissariamento,

Chiediamo un’attenzione reale verso la nostra città, dando risposte concrete e tangibili rispetto a questa situazione di emergenza. Lo Stato sia presente in questa città sostenendo le energie sane, quelle dei giovani lametini che hanno scelto di restare qui per costruire il loro futuro,  dei cittadini che rifiutano ogni compromesso, degli imprenditori lametini che a prezzo di grandissimi sacrifici vanno avanti con la schiena dritta. Lo Stato dimostri con i fatti di essere vicino a una città,  Lamezia Terme, che vuole rialzarsi con le proprie gambe.

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