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Lamezia e l’inciviltà post lockdown

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Inciviltà post lock down

piazza mercato vecchio

Con la ripresa della movida, riprende la mancanza di rispetto per l’ambiente in tutta la città

Non di rado ci capita di imbattersi sui social in fotografie scattate da utenti indignati dal comportamento strafottente ed incivile di una parte di cittadini che ha difficoltà a capire quali siano le azioni basilari perché ci si possa definire effettivamente specie superiore.

E’ il caso del dossier fotografico che l’altra mattina Raffaello Conte ha condiviso sul proprio profilo facebook in riferimento allo scempio trovato nel parco Peppino Impastato. Si tratta dei resti di una festa all’aperto tenutasi in un luogo pubblico, di proprietà della comunità.

La domanda che ci si pone di fronte a tali episodi è sempre la stessa: ma a casa loro farebbero allo stesso modo? Uno di quei quesiti che sono destinati a restare senza alcuna risposta. Di sicuro tra i numerosi partecipanti, almeno così pare di capire visto il notevole numero di bottiglie vuote di prosecco presente, nessuno ha avuto la brillante idea di ripulire.

La stessa situazione si presenta in Piazza mercato vecchio; le persone che hanno ripreso a frequentare la zona, punto di ritrovo del centro di Nicastro, continuano a palesare un senso di inciviltà che non li ha abbandonati nemmeno dopo la pandemia che ci ha colpiti da vicino e dalla quale ancora stentiamo ad uscire.

Le vasche della fontana sono usate puntualmente come contenitori per le bibite vuote che vengono abbondantemente consumate in loco, senza alcun rispetto per il decoro urbano; una situazione che si ripete ciclicamente.

Per riprendere una espressione usata dal signor Conte, si tratta di azioni compiute dai figli di questa comunità.

Sarebbe forse necessario che le azioni massive di vigilanza portate avanti durante il periodo di lockdown continuassero ad essere portate avanti in città anche ora? Magari sanzionando là dove è necessario?

Forse così saremo in grado di tutelare questo pianeta di cui siamo solo momentanei fruitori.

Felicia Villella

photo credit parco profilo facebook Raffaello Conte