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Lamezia. Liriche e note sotto le stelle: sogno d’estate alle Terme Caronte

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Anche la settima edizione di “Liriche, note e … sotto le stelle di San Lorenzo” si conferma come un evento di successo. 

LAMEZIA. Un ponte ideale tra la costa ionica e quella tirrenica che collega la parte centrale della Calabria. La volontà di collaborare insieme per dar vita a progetti di sviluppo del territorio senza campanilismi di sorta ma puntando ad un unico obiettivo: il bene comune e la crescita di un’area che è nevralgica per tutta la regione Calabria. Questo il senso del gemellaggio suggellato tra l’amministrazione comunale di Lamezia Terme e quella di Sellia Marina alle Terme Caronte nel corso della settima edizione di “Liriche, note e … sotto le stelle di San Lorenzo”.

A sancire la comunione d’intenti il sindaco Paolo Mascaro per la città della piana e Francesco Bruno, primo cittadino del comune dello Jonio catanzarese, affiancati entrambi dalle rispettive delegazioni municipali. La sinergia istituzionale tra i due enti ha costituito uno dei tanti momenti della manifestazione ideata e promossa dall’associazione culturale San Nicola guidata da Pino Morabito e condotta dal direttore artistico Maria Scaramuzzino.

La piccola Beatrice Barbanti legge “Il sogno”

Una serata-evento che si è dipanata tra musica, teatro e ospiti da premiare. Sotto le stelle del parco termale la piccola Beatrice Barbanti ha introdotto la serata raccontando “Il sogno” ovvero il desiderio di tutti i bambini di voler vivere in un mondo migliore, libero dalla minaccia del ‘nemico invisibile’ che oggi si chiama Covid ma che domani potrebbe essere rappresentato da qualsiasi altro pericolo. Un messaggio per gli adulti invitati ad essere più saggi e responsabili che ai più piccoli dovrebbero dare il buon esempio.

Nel corso della serata è stato contattato telefonicamente il vescovo diocesano, mons. Giuseppe Schillaci, ancora convalescente per i postumi dell’intervento chirurgico subito nel giugno scorso. Il pubblico ha salutato il presule con applausi calorosi, mentre gli organizzatori dell’evento gli hanno dedicato un brano di musica sacra. Mons. Schillaci, che sta trascorrendo la convalescenza ad Adrano sua città natale, ha confidato di non vedere l’ora di tornare in diocesi per riprendere la sua attività pastorale. Il vescovo ha ringraziato affettuosamente i lametini per l’affetto e la vicinanza manifestati in questi mesi segnati dalla malattia.

La premiazione della famiglia Milone

Durante la serata di “Liriche, note e… sotto le stelle di San Lorenzo” sono stati consegnati i premi “La rosa nel bicchiere” giunti alla seconda edizione. A ricevere il riconoscimento due realtà imprenditoriali d’eccellenza per la Calabria e per l’Italia: la Raffaele Spa e la Vivai Milone. I premi sono stati realizzati dall’orafo lametino Eugenio Rocca.

Inoltre, il sodalizio ha assegnato la targa alla memoria, al commendator Michele Grandinetti, un lametino che è stato uno dei più grandi imprenditori italiani del secolo scorso. La targa della cultura e spettacolo è andata all’attore e show man calabrese Gigi Miseferi. Per il teatro in vernacolo, Salvatore De Biase ha declamato il suo componimento “Bronzu e Riace” che ha rievocato le origini magnogreche della nostra terra.

L’attore Gigi Miseferi sul palco insieme al Gruppo teatro

Il gruppo teatro dell’associazione ha rappresentato l’atto unico “Per sempre si, ma anche no”: equivoci e nonsense per ridere e riflettere sui paradossi e sulle contraddizioni della nostra era contemporanea. Il M° Francesco Sinopoli, unitamente ad un ensemble di interpreti e musicisti, ha proposto al pubblico alcuni classici della canzone italiana e straniera del Novecento, tra cui anche delle colonne sonore celebri, composte dal grande Ennio Morricone scomparso di recente. La targa al merito è andata al lametino Francesco Stranges, organizzatore di eventi. L’associazione ha nominato come nuovi soci onorari gli imprenditori Emilio Cataldi e Fabio Talarico.

 

A sponsorizzare l’evento Gioielli Brasca e Banca Widiba che al parco termale è stata rappresentata dai funzionari Marilena De Marzo, Vito Perri e Giuseppe Zito.