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Lamezia. L’istituto comprensivo Don Milani e la didattica a distanza

3 min di lettura
Istituto Don Milani Lamezia Terme

In tempi di emergenza sanitaria la didattica classica lascia il posto alla didattica a distanza virtuale, l’istituto comprensivo Don Milani non si è fatto cogliere impreparato, grazie sia alla formazione dei docenti che alla presenza pregressa degli strumenti informatici nell’istituto.

 È con un nodo alla gola che in una intervista telefonica il rappresentate dell’istituto comprensivo don Lorenzo Milani affronta la tematica della didattica a distanza; l’intera équipe del corpo docenti appare notevolmente segnata dal forzato allontanamento dai propri allievi, indotto dall’emergenza sanitaria ma non per questo meno motivata a portare a termine il già complesso lavoro di insegnamento di cui la scuola si fa portavoce.

È ormai risaputo che nel comprensorio lametino il metodo educativo del suddetto istituto sia innovativo e sperimentale, ogni classe vanta una piccola libreria alla quale ciascun bambino può accedere svincolandolo dal concetto di testo unico, un approccio che ben si presta alle ulteriori attività laboratoriali portate avanti all’insegna dello sviluppo cognitivo e manuale individuale.

Grazie alla piena disponibilità del dirigente scolastico, Francesco Vinci, la scuola si apre in assoluta trasparenza alla redazione di LameziaTerme.it e ci mostra quale sia il suo approccio alla didattica e agli allievi in questo particolare periodo storico.

Forti di un consolidato corpo docente giovane e dinamico, l’uso dei mezzi informatici prestati alla formazione in questo periodo non è stato assolutamente un ostacolo da affrontare, anzi la presenza di un cospicuo numero di tablet all’interno degli istituti ha permesso di metterli a disposizione in comodato d’uso alle famiglie la cui necessità fosse certificata attraverso la presentazione di un modulo di richiesta pubblicato sul sito scolastico; in accordo con l’amministrazione comunale e con le forze dell’ordine locali, già in settimana si assisterà alla consegna degli stessi.

L’attenzione è stata posta anche e soprattutto agli alunni affetti da disabilità, alunni stranieri con problemi di comprensione linguistica e alunni con particolari situazioni di disagio logistico; in questi casi l’azione degli insegnanti è andata ben oltre quello di mero educatore, sincerandosi anche dello stato di salute e delle condizioni generali dei piccoli allievi.

A tal proposito l’istituto si rifà all’attivazione del servizio di ascolto telefonico per il sostegno psicologico alla genitorialità nell’emergenza Coronavirus indetto dalla S.S.D. di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza di Lamezia Terme, oltre a fornire supporto psicologico con lo sportello d’ascolto interno affidato a due professionisti del settore, la dott.ssa Ilaria Zaffina e la dott.ssa Giulia Cugliandro.

I docenti si sono basati sull’uso della piattaforma istituzionale messa a disposizione dal registro elettronico in linea con il Piano di digitalizzazione nazionale indetto da qualche anno su tutto il territorio nazionale, ma con l’intento di aprirsi a nuove piattaforme informatiche non solo per l’insegnamento, ma anche per i consueti incontri programmati quali ad esempio i consigli di classe; si tratta sicuramente di un nuovo modo di vivere la professione di insegnante, un po’ futuristico forse, ma indispensabile al giorno d’oggi.

“L’importante – ci spiegano – è che ci sia una risposta positiva da parte dei bambini di ogni ordine e grado, iniziando dalle classi della scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado e per questo motivo non possiamo proprio lamentarci, hanno risposto e stanno rispondendo veramente bene e con loro le rispettive famiglie, aperte sempre a nuove soluzioni.”

Il prossimo obiettivo che la scuola si prefigge è quello di riuscire a portare avanti una iniziativa che da anni viene proposta, ovvero La settimana scientifica, anche se lo svolgimento dovrà essere solo virtuale; un omaggio al lavoro annuale dei piccoli allievi che non dovrebbe mancare, soprattutto per le ultime classi in vista del passaggio al grado scolastico successivo.

Felicia Villella

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