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Lamezia. Mascaro: “La giunta non risponde a ferree indicazioni politiche o partitiche”

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LAMEZIA. “Ritorniamo dopo due anni a governare la città con la giusta consapevolezza del lavoro durissimo che ci attende. Ora c’è bisogno di pacificazione sociale, di dialogo, di confronto ed unità”. Così il sindaco Paolo Mascaro nel presentare la nuova giunta comunale che lo affiancherà in questa sua seconda consiliatura partita ufficialmente quest’oggi col suo insediamento negli uffici comunali di via Perugini.

I nuovi assessori sono l’avvocato Antonello Bevilacqua, il dott. Gianfranco Luzzo, la docente Giorgia Gargano, l’architetto Francesco Dattilo, il commercialista Sandro Zaffina, la giornalista Luisa Vaccaro. Tuttavia, nell’incontro di stasera, svoltosi nel salone municipale, Mascaro non ha voluto sciogliere il riserbo sulle rispettive deleghe assegnate agli assessori.

A proposito del nuovo governo comunale, Mascaro ha ribadito che “la nuova giunta è frutto di un progetto di unità. Questa città – ha incalzato il primo cittadino – non può consentirsi di perdere neanche un’ora, dobbiamo subito metterci al lavoro. Bisogna anche ridare fiducia ai dipendenti comunali che, nel periodo del commissariamento, hanno lavorato con grandi difficoltà. Attualmente, infatti, la macchina comunale non riesce a essere produttiva al massimo”. Il primo cittadino ha evidenziato: “Siamo già operativi come giunta, la nostra agenda è piena, non si può perdere un istante perché questa città ha sofferto troppo durante un commissariamento in cui non si è mai identificata”.

Mascaro ha insistito sul fatto che “la giunta è elemento fiduciario del sindaco, deve nascere nella mente del sindaco, deve essere espressione delle idealità del primo cittadino. La giunta – ha continuato – deve essere sganciata da steccati, da indicazioni ferree politiche o partitiche. La giunta deve essere espressione di chi ha conferito al sindaco determinate finalità. Dunque, riconduciamo tutto nei confini normativi in senso stretto e mettiamoci all’opera”. m.s.