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Lamezia, Massimo Carlotto e la sua Via del pepe al liceo classico

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Lamezia Massimo Carlotto

Massimo Carlotto ospite al liceo classico “F. Fiorentino” di Lamezia con La via del pepe.

Il reading musicale La via del pepe di Massimo Carlotto è una storia attuale e sulla quale riflettere.

 

La via del pepe è una «finta fiaba africana per europei benpensanti» scritta con lo scopo di raccontare il dramma dei migranti, le nere traversate del Mediterraneo alla volta di un paese, l’Italia, che talvolta si rivela solamente una utopia.
In questo modo Massimo Carlotto ha presentato il suo reading in musica rappresentato questa mattina nell’Atrio delle muse del liceo classico “F. Fiorentino”.

Carlotto racconta i mali dell’Africa

Il famoso scrittore e drammaturgo padovano, con l’accurato supporto musicale di Maurizio Camardi al sassofono, duduk e duduk basso, e Mauro Palmas al liuto, ha narrato la storia attuale e tragica dei migranti.
Sullo sfondo di una delle molteplici tragedie del Mediterraneo, Carlotto ha raccontato i mali dell’Africa, troppo spesso dovuti alla cieca avidità e brama di potere dell’uomo bianco che nel corso dei secoli ha deturpato il volto del continente nero. Quello stesso uomo bianco che oggi mal vede la fuga dell’uomo nero verso l’emisfero boreale della terra.

Nella Via del pepe si incrociano le storie del piccolo Amal, uno tra le centinaia di annegati senza nome né volto, e del nonno Boubacar Dembelé, il vecchio custode della via del pepe «scomparso nel nulla mentre stava parlando con la luna.»

Massimo Carlotto, come spiega ai docenti e studenti del liceo al termine dell’esibizione, ha ricavato la storia dalle pagine di alcuni libri africani dell’800 e 900, volumi oggi dimenticati.
Una «ricerca sui luoghi comuni dell’uomo bianco sull’Africa, cancellata ormai dalla nostra cultura.» Lo spettacolo è stato organizzato dalla Fondazione Lilli Funaro in collaborazione con il Sistema bibliotecario lametino.

Antonio Pagliuso