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Lamezia. Partito Socialista Italiano si confronta con il Commissario Priolo

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Ieri, 23 marzo, la delegazione del Partito socialista italiano composta da Milena Liotta, Armando De Sirio, Maurizio Morricone e Armando Zolli è stata ricevuta dal Commissario Priolo del Comune di Lamezia

Comunicato Stampa

Un incontro cordiale, con l’obiettivo di fare il punto sullo stato della programmazione e della gestione dell’Ente, con la comune consapevolezza che le responsabilità delle attuali condizioni amministrative siano imputabili soprattutto all’amministrazione ordinaria uscente.

Numerosi i temi trattati e posti all’attenzione da parte della delegazione del Partito socialista locale. A partire dalla necessità di riorganizzare la macchina burocratica per il ripristino delle normali condizioni di funzionalità del Comune, per giungere alla “questione” della pianificazione urbanistica, rimasta appesa alla confusa e contraddittoria posizione della passata amministrazione ordinaria (deliberazione n. 357 del 31 ottobre 2017).

Sulle varie opere, di respiro extraurbano, ma vitali per il rilancio della città e da tempo programmate, le notizie non sono confortanti, soprattutto per quanto concerne l’aerostazione, il cui progetto sembra essersi definitivamente arenato. Ancora appeso all’incertezza è il collegamento stazione ferroviaria-aeroporto, che sembra essersi aggrovigliato nella produzione di una miriade di semplici ipotesi progettuali. Assai preoccupante è lo stato dell’arte relativo al progetto di rigenerazione urbana denominato Sa.Ra. e riguardante il quartiere di Savutano. Responsabilità gravi, anch’esse imputabili al rallentamento e alla tortuosità strumentale dell’iter progettuale durante l’amministrazione Mascaro. Un progetto, questo, sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con un importo di ben trenta milioni di euro, che però si è incagliato nell’incapacità di guardare all’intervento come occasione di “rigenerazione urbana”, riducendolo – con un incredibile temporeggiamento nella fase di gestazione – a un mero insieme di singoli progetti privi di connessioni organiche e incapaci di cogliere le finalità proprie del finanziamento. Ma, al di là delle evidenti criticità urbanistiche, economiche e sociali del progetto approvato dalla Giunta Mascaro, rimane il dato grave del reale rischio di perdita del finanziamento, come chiaramente palesato dal Commissario Priolo.

La delegazione del Partito socialista ha invece raccolto con soddisfazione l’impegno del Commissario riguardo all’attuazione del Piano spiaggia comunale, in tempo utile per la prossima stagione estiva e ha ribadito la richiesta dell’estensione della concessione demaniale al 2033 e di rapportare il pagamento del canone alla tabella “B” e non già alla tabella “A” che fa invece riferimento a zone ad “alta valenza turistica”, inoltre è stata affermata la necessità del riassetto funzionale di tutta l’area gravitante sul lungomare “Falcone-Borsellino” (sistemazione del manto stradale e illuminazione del tratto SS18 che si collega con il lungomare). Sul progetto del “waterfront” così come su altri temi infrastrutturali strategici, quale l’ipotesi di un collegamento diretto della linea ferrata con l’aerostazione, il confronto si è mantenuto, proprio per i limiti temporali della gestione amministrativa del Commissario, su linee molto generali, trattandosi peraltro di progetti il cui respiro politico-programmatico richiede l’impegno di una amministrazione ordinaria.

Molto critica, invece, è stata la delegazione del Partito socialista su alcune scelte del Commissario prefettizio, soprattutto quelle che hanno una ricaduta immediata e diretta sui cittadini, molti dei quali sono stati oggetto di “avvisi di accertamento” in materia tributaria.

A questo proposito le questioni aperte sono state due. La prima ha riguardato l’inopportunità di mettere numerosissimi cittadini, destinatari delle “raccomandate”, nelle condizioni di esporsi a lunghe file presso gli sportelli del Comune in periodo di pandemia, con i gravi rischi conseguenti per utenti e dipendenti. Peraltro, in molti casi, i cittadini hanno subito “rivisitazioni” di accertamenti già eseguiti, per poi giungere – dopo estenuanti confronti – agli annullamenti degli stessi “avvisi di accertamento”.

Altrettanto grave è stata l’approvazione del nuovo regolamento Imu, con delibera n. 1/2021 del Commissario con i poteri del Consiglio, che prevede criteri più restrittivi per le agevolazioni tributarie, anche in aperta contraddizione con la grave crisi edilizia che si registra in città con un enorme patrimonio immobiliare sfitto e senza mercato.  Scelta, questa, non accettabile, soprattutto in un momento in cui, anche a livello nazionale, l’attuale premier Draghi – che certamente non è alla ricerca del consenso elettorale – guarda ai cittadini non da esattore, ma da manager con una lungimirante visione politica, con la consapevolezza che quello attuale non è il “momento di chiedere” ai cittadini, ma è il “tempo di dare”.  Non è ammissibile, infatti, che nello stato attuale di precarietà sanitaria, economica, sociale e psicologica in cui versiamo tutti, si mettano in pratica strumenti di vessazione fiscale e tributaria. Una visione a favore della ripresa economica richiederebbe una maggiore attenzione nei confronti dei cittadini, che andrebbero “accompagnati” nel progetto comune di ricostruzione economica della città e della conquista di fiducia nelle istituzioni e verso sé stessi, pertanto il Partito socialista ha richiesto al Commissario l’immediata revoca del provvedimento IMU. Il Commissario Priolo avrebbe potuto rinviare, per le ragioni sopra esposte e quanto meno per motivi di opportunità, alla prossima amministrazione e al periodo post-pandemia le iniziative restrittive assunte in materia tributaria.

Il Partito Socialista si impegna a difendere i diritti dei cittadini e a tutelarli con forza, soprattutto in questo momento di grave difficoltà.