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Lamezia. Pierpaolo Bonaccurso presenta Teatroltre, il teatro ritrovato

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treatroltre 2020

La manifestazione, che si terrà a palazzo Nicotera-Severisio, è organizzata da Teatrop, sotto la direzione artistica di Pierpaolo Bonaccurso

Ed è lo stesso direttore artistico Pierpaolo Bonaccurso che, con  una sua intervista alla nostra testata, illustra l’evento. Prima di entrare nel vivo della conversazione è necessario soffermarsi su come le realtà legate allo spettacolo abbiano fortemente risentito dello stop forzato dovuto alla pandemia da Coronavirus.

Pierpaolo Bonaccurso

Quanto il lockdown ha segnato la vostra attività?

Si è trattato di un disastro, da marzo siamo stati completamente bloccati e ancora oggi si fatica a ripartire, sopratutto per l’aspetto burocratico.

Lo scorso luglio ha incontrato il direttore generale Mibact Cutaia e il ministro Franceschini per mettere in chiaro alcune questioni, tra cui la bassissima percentuale di fondi per lo spettacolo destinata alla regione Calabria; quali sono le buone nuove in merito?

In qualità di rappresentante per la regione Calabria della Federazione italiana artisti ho avuto modo di poter ottenere un incontro e nel contempo anche buoni risultati, mi riferisco al fondo extra FUS, si tratta di fondi aggiuntivi a cui diverse realtà hanno potuto accedere, ma questo non basta. Mi aspetto che non si sia trattato di una elargizione sporadica dovuta all’emergenza sanitaria, ma che diventi un sostegno economico in più per la nostra regione e per il settore spettacolo.

Le regole imposte per prevenire il contagio hanno limitato, e lo fanno tuttora, lo svolgimento di diversi eventi che si sarebbero dovuti tenere nella nostra città. Le misure anti-Covid quanto hanno influito nell’organizzazione di TeatrOltre?

La nostra realtà è sempre stata ligia al rispetto delle regole che non ci hanno mai spaventato. Il punto è che si tratta di regole generiche che non tengono conto dei singoli casi e questo ci limita molto. Abbiamo dovuto optare per la scelta di una location chiusa, ma che potesse garantire degli spazi all’aperto, come appunto palazzo Nicotera. E per questo abbiamo dovuto impostare un biglietto di ingresso che ci permettesse di fronteggiare alcune spese che per altri eventi non abbiamo dovuto sostenere. Si tratta anche di una situazione che va contro la filosofia del teatro di strada e popolare che noi abbiamo sempre offerto, borghesizzandolo un po’. Nel rispetto delle regole imposte riusciremo ugualmente ad offrire uno spettacolo di un certo livello, anche se per un pubblico più ridotto.

Quanto l’amministrazione si è dimostrata disponibile? Ci sono stati intoppi burocratici?

Con immensa stima colgo l’occasione per ringraziare l’assessore alla Cultura Giorgia Gargano che, pur non conoscendoci direttamente, si è dimostrata fin da subito in maniera del tutto amichevole e molto umana, una componente che spesso manca fra i rappresentanti delle istituzioni. Non ho nulla da rimproverare in merito, purtroppo la città è paralizzata da fin troppo tempo e la pandemia non ha fatto che aggravare la situazione, facendo emergere alcune problematiche sicuramente collegate alla cattiva gestione avuta sotto il commissariamento e non di certo imputabili all’attuale o alle passate amministrazioni. Mi permetto di fare solo un appunto, proprio perché con il lavoro che faccio ho continuamente a che fare con queste tematiche: molti edifici che potrebbero essere adibiti alle manifestazioni come quelle teatrali non sono a norma, non hanno agibilità o sono privi dei collaudi. Ecco, per chi deve presentare la SCIA o deve elaborare un piano di sicurezza è un problema serissimo; nel frattempo sono stati pubblicati numerosi bandi ai quali non si può partecipare perché non possiamo usufruire di spazi in regola. Mi permetto di insistere sulla necessità di accorciare i tempi per poter usufruire delle strutture presenti in città, come il Politeama o il Grandinetti.

Passiamo all’evento: TeatrOltre è il primo spettacolo che proponete alla città dopo la lunga e forzata pausa da Covid-19, cosa vuole anticiparci?

Si tratta di spettacoli pensati per un pubblico che va da 0 a 100 anni, il nostro intento è quello di meravigliare. Abbiamo abituato il pubblico lametino a spettacoli di un certo livello e ogni anno cerchiamo di superarci. Quest’anno abbiamo importato, per esempio, il Circo Pitanga, di fama internazionale. Vogliamo fare presa sui più giovani, che con la quarantena forzata si sono chiusi ancora di più nel mondo digitale allontanandosi dal reale. Vogliamo stimolare la loro immaginazione e vogliamo fare vivere la magia del circo. Io ricordo quando da bambino ho visto per la prima volta le acrobazie circensi del Cirque du Soleil, ne rimasi incantato, vorrei che accadesse lo stesso.

Con questo aneddoto personale il direttore artistico riesce a trasmettere quale sia l’intento della manifestazione che per tre giorni occuperà gli spazi di palazzo Nicotera-Severisio dal 4 al 6 settembre prossimi. La cittadinanza è invitata a prenderne parte nel rispetto delle norme imposte in tema di contenimento della pandemia; inoltre è possibile acquistare i biglietti o gli abbonamenti online su liveticket, di seguito il programma dettagliato:

treatroltre 2020

Felicia Villella